<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934</id><updated>2012-02-21T21:43:10.362+01:00</updated><category term='Fao'/><category term='risorse'/><category term='ONLUS'/><category term='debito'/><category term='G8'/><category term='aps'/><category term='doha'/><category term='povertà'/><category term='ONG'/><category term='ActionAid'/><category term='diritti'/><category term='Ministero degli Affari Esteri'/><category term='finanziaenti a dono'/><category term='attivismo'/><category term='dac'/><title type='text'>Trasparenza nell'Aiuto italiano</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>89</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3848863305424953606</id><published>2010-07-13T00:37:00.001+02:00</published><updated>2010-07-13T00:38:56.967+02:00</updated><title type='text'>ONG e cooperazione Italiana: consultazioni strategiche e arretrati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Alla fine di giugno si è tenuta una prima riunione di un tavolo multistakeholder sulla cooperazione allo sviluppo convocata del Ministero per gli Affari Esteri e Ministero dell’Economia. Sono stati invitati tutti i ministeri che si occupano di cooperazione allo sviluppo, fondazioni bancarie, cooperative, ONG e attori del privato. L’obiettivo del tavolo che, inizierà a riunirsi dopo l’estate, è quello di contribuire a elaborare un documento condiviso di visione della cooperazione allo  sviluppo, come richiesto dalla Peer review del DAC, e avviare iniziative concrete in alcuni Paesi come Mozambico e Tunisia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Poco tempo dopo, durante la riunione tra Direzione Generale cooperazione allo sviluppo e ONG che si tiene semestralmente per fare il punto dell’andamento del dialogo sui progetti realizzati dalle ONG, la DGCS ha reso noto che, a causa del ritardo sulle più di duemila pratiche amministrative,  le ONG vantano un credito verso l’amministrazione pubblica per circa 30 milioni di euro, maturato nel corso di quindici anni. Per smaltire le pratiche arretrate in un anno sarebbe necessaria l’iniezione di 10 nuovi contabili dedicati a tempo pieno, ma mancano le risorse finanziarie. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3848863305424953606?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3848863305424953606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3848863305424953606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3848863305424953606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3848863305424953606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2010/07/ong-e-cooperazione-italiana.html' title='ONG e cooperazione Italiana: consultazioni strategiche e arretrati'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-272877145863631867</id><published>2010-07-09T17:14:00.002+02:00</published><updated>2010-07-09T17:25:35.460+02:00</updated><title type='text'>Decreti Missioni 2010: -20% per la cooperazione allo sviluppo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il Decreto Legge 102/2010 per la proroga di sei mesi delle missioni di pace e degli interventi di cooperazione fino alla fine del 2010. Ad integrazione delle disponibilità della cooperazione allo sviluppo (L49/87) sono stati previsti 28 milioni di euro per il secondo semestre (luglio-dicembre) che si aggiungono ai 44 milioni di euro dei primo semestre per un totale di 72 milioni di euro nel 2010, contro i 90 milioni del 2009 e i  94 milioni i euro nel 2008. Il decreto missioni del secondo semestre 2010 ha disponibilità finanziarie complessive inferiori del 12% rispetto a quello del primo semestre. Per gli interventi di cooperazione allo sviluppo, tra 2009 e 2010 si registra una riduzione complessivadel 20% e del 36% tra primo e secondo semestre 2010. Tra primo  secondo semestre 2010 c’è stata una riduzione delle disponibilità del 15% per l’Afghanistan e del 57% per gli altri teatri (Libano, Iraq, Sudan, Pakistan, Somalia). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-272877145863631867?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/272877145863631867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=272877145863631867' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/272877145863631867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/272877145863631867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2010/07/decreti-missioni-2010-20-per-la.html' title='Decreti Missioni 2010: -20% per la cooperazione allo sviluppo'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3814831866191146348</id><published>2010-06-24T20:04:00.002+02:00</published><updated>2010-06-24T20:05:32.250+02:00</updated><title type='text'>Cosa è accaduto alle promesse Italiane al G8 per l’aiuto pubblico allo sviluppo?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;Cosa è accaduto alle promesse G8 per l’aiuto pubblico allo sviluppo, in particolare a quelle dell’Italia?&lt;/span&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span class="" style="display: block;" id="formatbar_JustifyFull" title="Giustifica" onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 13);ButtonMouseDown(this);"&gt;&lt;img src="img/blank.gif" alt="Giustifica" class="gl_align_full" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; Lo stato d’avanzamento degli impegni pubblicato sotto presidenza G8 canadese è un passo in avanti poiché almeno raccoglie in un unico documento quello che i G8 affermano di aver fatto per ciascun impegno, anche se manca di validazione esterna dei dati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Dall’analisi emerge l’impegno limitato dell’Italia rispetto ai partner G8: ultima per aiuto pubblico sul  PIL - 0,16% a fronte di una media dello 0,26%. L’Italia si giustifica riferendosi alla crisi economica e, riaffermando il suo impegno a raggiungere lo 0,7% del PIL nel 2015, si impegna a aumentare gli stanziamenti per l’aiuto una volta che nuove risorse siano disponibili per il bilancio. I fatti mettono in dubbio questo impegno: tra 2008 e 2009 quando l’aiuto pubblico allo sviluppo italiano si contrae del 30% il bilancio cresce del 3,4%. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Rispetto all’impegni sui singoli temi: nel finanziamento della risposta all’HIV/AIDS l’Italia è l’unico Paese a non aver versato niente al Fondo Globale per la lotta all’AIDS nel 2009, il suo impegno specifico sulla tubercolosi si è dimezzato nell’ultimo anno, quello per l’eradicazione della poliomelite è pari a solo a due milioni di dollari, sempre ultima nel G8. Infine il suo impegno straordinario a far fronte all’emergenza alimentare finanziando l’iniziativa nata al G8 de L’Aquila è la metà di quello dell’Australia, quasi pari a quello dell’Olanda. L’Italia è l’unico membro G8 a non fornire sostegno finanziario alla diffusione e radicamento dell’iniziativa volta a combattere la corruzione nel settore estrattivo nei Paesi in via di sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3814831866191146348?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3814831866191146348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3814831866191146348' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3814831866191146348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3814831866191146348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2010/06/cosa-e-accaduto-alle-promesse-italiane.html' title='Cosa è accaduto alle promesse Italiane al G8 per l’aiuto pubblico allo sviluppo?'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3992673905478369634</id><published>2010-06-15T15:20:00.003+02:00</published><updated>2010-06-15T15:25:43.245+02:00</updated><title type='text'>Gli investimenti italiani a sostegno dell'Educazione Universale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il 7 luglio in Sud Africa si terrà il il Vertice Mondiale per l'educazione che, tra l'altro, ha l'obiettivo di rendere pubbliche gli impegni dei Paesi donatori all'inziativa per  l'educazione per tutti, nata nel 2002.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il contributo italiano è stato sempre piuttosto basso: per il 2007 e per il 2008 era stato di 3 milioni. Nel 2008 si tocca l'apice dei 10 milioni di euro, deliberati a fine 2008, che includevano anche il contributo 2009. Sui due anni l'Italia aumentava il suo contributo dai 3 ai 5 mlioni di euro l'anno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nel  2010 il contributo torna a  essere  di 3 milioni di euro ed è stato erogato nelle prime settimane del 2010. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3992673905478369634?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3992673905478369634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3992673905478369634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3992673905478369634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3992673905478369634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2010/06/gli-investimenti-italiani-sostegno.html' title='Gli investimenti italiani a sostegno dell&apos;Educazione Universale'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2742160865807650185</id><published>2010-04-20T12:50:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T12:51:23.327+02:00</updated><title type='text'>ITALIA ULTIMA TRA I PAESI DONATORI NELLA CLASSIFICA OCSE</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="Edit-Time-Data" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_editdata.mso"&gt;&lt;!--[if !mso]&gt; &lt;style&gt; v\:* {behavior:url(#default#VML);} o\:* {behavior:url(#default#VML);} w\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt; 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su -12%. Nonostante le difficoltà economiche, invece, altri donatori hanno accresciuto il loro livello di aiuto: per gli USA c’è un +5,4% e per il Regno Unito siamo ad un livello di crescita di oltre il 12%.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’Italia si è tirata indietro proprio nel momento in cui la crisi economica ha maggiormente colpito i paesi in via di sviluppo &lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e ha compiuto una scelta certamente non coerente con il ruolo assegnato al nostro Paese nella presidenza del gruppo degli Otto paesi più industrializzati del mondo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ad oggi il dato dello 0,16% Aps/Pil è ben lontano da quanto previsto nel DPEF 2008-2001, secondo cui la quota dell’Aiuto allo sviluppo avrebbe dovuto rappresentare lo 0,42% del Pil. Questo significa una grave crisi di credibilità internazionale per le promesse non mantenute: nonostante quanto affermato pubblicamente dal Presidente del Consiglio nel corso del G8 de L’Aquila, ad oggi restano ancora non pagate le quote 2009 del Fondo Globale per &lt;st1:personname productid="la Lotta" st="on"&gt;la  Lotta&lt;/st1:personname&gt; all’Aids.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;  &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;  &lt;v:formulas&gt;   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;  &lt;/v:formulas&gt;  &lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;  &lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt; &lt;/v:shapetype&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1025" type="#_x0000_t75" alt="" style="'width:383.25pt;"&gt;  &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\IACOPO~1.VIC\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.png" href="cid:image001.gif@01CADBC8.22A4D390"&gt; &lt;/v:shape&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/IACOPO%7E1.VIC/IMPOST%7E1/Temp/msohtml1/01/clip_image002.gif" shapes="_x0000_i1025" width="511" height="296" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt; line-height: 115%;"&gt;Elaborazione ActionAid su dati OCSE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-2742160865807650185?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/2742160865807650185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=2742160865807650185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2742160865807650185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2742160865807650185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2010/04/italia-ultima-tra-i-paesi-donatori.html' title='ITALIA ULTIMA TRA I PAESI DONATORI NELLA CLASSIFICA OCSE'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-4806249619890146443</id><published>2010-03-15T14:21:00.001+01:00</published><updated>2010-03-15T14:22:38.323+01:00</updated><title type='text'>Influenza e investimento dell'aiuto bilaterale italiano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nel 2008, il 45% dell’aiuto bilaterale italiano è stato destinato all’Iraq, seguito in ordine dall’Afghanistan con il 6,3%, la Palestina col 3,8%, l’Etiopia e il Libano, entrambi con il 3,5%. Si tratta di Paesi che sono definiti come prioritari dalle Linee guida triennali della cooperazione italiana. Tuttavia, oltre l’investimento assoluto, essere un donatore rilevante- per esempio tra i primi 10 – dipende dall’aiuto canalizzato anche dagli altri donatori. Dei prima cinque Paesi dove massimo è stato l’investimento Italiano, solo in Libano e Iraq, l’Italia è tra i primi 10 donatori più importanti, dal punto di vista finanziario.  La sorpresa è che i paesi dove l’Italia risulta essere il primo donatori in termini di aiuto sono le isole di San Vincente e Kitts – non prioritarie per la cooperazione italiana -  dove con cancellazioni del debito 20 e 156 milioni di euro diventa il primo donatore.  Sempre altre operazioni di remissione del debito permettono all’Italia di essere il quarto donatore più importante in Iraq o i Sierra Leone – quest’ultima non paese prioritario. Con investimenti inferiori al milione di euro, ma grazie al fatto che l’aiuto  pesa sulle loro economie nazionali meno dello 0,5% sul PIL, l’Italia si trova solo al quarto posto in Argentina, Angola e Libia. L’Italia ritrova la coerenza tra investimento, livello priorità e rilevanza finanziaria in Libano ( con 66 milioni di dollari), Albania (32 milioni di dollari), Tunisia (18 milioni ). Sono tutti Paesi prioritari per la cooperazione, dove l’Italia conquista il sesto posto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-4806249619890146443?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/4806249619890146443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=4806249619890146443' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4806249619890146443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4806249619890146443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2010/03/influenza-e-investimento-dellaiuto.html' title='Influenza e investimento dell&apos;aiuto bilaterale italiano'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2897960853696202791</id><published>2010-02-23T19:35:00.003+01:00</published><updated>2010-02-23T19:40:04.551+01:00</updated><title type='text'>Frustate le ambizioni EU a casua dell'Italia</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Il 17 febbraio, il DAC ha presentato le proiezioni dei livelli d’aiuto per il 2010, l’anno scadenza per il raggiungimento di alcuni obiettivi internazionali. Secondo le stime del DAC - per ActionAid ancora ottimistiche - l’Unione Europea nel 2010 mancherà l’obiettivo collettivo d’aiuto dello 0,56%, con un ammanco di 10 miliardi di dollari. L’ambizione dell’Unione di essere leader mondiale affidabile in termini di aiuto pubblico allo sviluppo viene frustrata dal suo 0,48%, con molti paesi membri che, come l’Italia, non hanno raggiunto l’obiettivo individuale dello 0,51%. &lt;/span&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La distanza dallo 0,56% sarebbe potuta essere ben più grande se altri paesi, come Finlandia, Belgio, Danimarca, Irlanda, Svezia e Regno Unito non avessero deciso di superare lo 0,51%.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’Italia viene stimata dal DAC allo 0,20% del PIL, incluse tutte le cancellazioni del debito che quest’anno dovrebbero essere superiori rispetto al 2009 (quasi un terzo dell’aiuto nel 2010, contro appena il 4% del 2009). Secondo le stime di ActionAid il dato probabile è uno 0,18%.&lt;/span&gt; In concreto, l’Italia è responsabile del 40% del fallimento delle ambizioni dell’Unione europea. Il rapporto italiano APS/PIL per il 2009 è stimato allo 0,17% - uno 0,16% al netto del debito contro uno 0,13% netto per il 2010 – con una contrazione del 19%. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;La contrazione dei livelli d’aiuto è &lt;/span&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt; 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Secondo le attuali proiezioni DAC, l’aiuto avrebbe toccato il picco nel 2008 e già il dato complessivo per il 2010 indicaherebbe una contrazione. Il quadro di crisi economica internazionale contribuisce a spiegare la previsione al ribasso. Secondo uno studio della Banca Mondiale, l’aiuto potrebbe contrarsi fino al 25% nel decennio successivo alla crisi. Le stime sono basate solo sulle scelte fatte in passato dai donatori nei momenti di crisi economica. In contro tendenza, per il 2010 l’Amministrazione USA ha scelto di incrementare gli stanziamenti per l’aiuto pubblico allo sviluppo del 15%. E’ importante precisare che le stime della Banca Mondiale non riflettono né giustificano i bassi stanziamenti italiani di questi ultimi anni poiché i livelli d’aiuto italiani sono stati sempre ben al di sotto delle possibilità economiche del paese, anche in fasi di crescita non ci si è mai allontanati dallo 0,20%. Tenendo conto dell’attuante economica e degli indicatori economici, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;l’aiuto italiano al netto delle cancellazioni non dovrebbe essere inferiore allo 0,27%. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-2897960853696202791?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/2897960853696202791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=2897960853696202791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2897960853696202791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2897960853696202791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2010/02/frustate-le-ambizioni-eu-casua.html' title='Frustate le ambizioni EU a casua dell&apos;Italia'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-4619242172591102214</id><published>2010-02-08T22:44:00.001+01:00</published><updated>2010-02-08T22:47:18.013+01:00</updated><title type='text'>Gli stanziamenti dell'aiuto italiano 2009</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Dall’analisi delle iniziative di cooperazione pubblicate sui bollettini ufficiali della cooperazione allo sviluppo è possibile stimare le priorità della cooperazione italiana. Sulla base delle iniziative deliberate nel 2009, più di 500 milioni sono stati impegnati per il triennio 2009-2011 - il 74% in iniziative a dono ed il 26% a credito. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Le aree geografiche che complessivamente hanno ricevuto la maggioranza degli stanziamenti sono il Medio Oriente (21%) e l’Asia (19%); l’Africa ha ricevuto solo il 8,3%, sebbene la programmazione triennale 2009-2011 si fosse impegnata ad allocare all’Africa sub-sahariana il 50% dei nuovi stanziamenti. Il 55% dei prestiti è stato deliberato a favore del Medio Oriente. Il 6,3% è stato deliberato a favore delle ONG ed il 2% in assistenza tecnica. Il 28,2% dell’aiuto viene riportato come legato. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Per quanto riguarda le priorità del finanziamento degli obiettivi del Millennio, il 25% degli stanziamenti ha finanziato l’MDG 1, seguito da MDG 7 per il 3,5% e &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;MDG 4, il terzo per risorse ricevute.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-4619242172591102214?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/4619242172591102214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=4619242172591102214' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4619242172591102214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4619242172591102214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2010/02/gli-stanziamenti-dellaiuto-italiano.html' title='Gli stanziamenti dell&apos;aiuto italiano 2009'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2748106556083183813</id><published>2010-01-28T23:11:00.002+01:00</published><updated>2010-01-28T23:32:41.459+01:00</updated><title type='text'>Frammentazione aiuto italiano</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Recentemente il DAC ed il Centro di sviluppo OCSE hanno pubblicato due studi sulla frammentazione dell’aiuto. Il DAC ha analizzato la &lt;b style=""&gt;frammentazione geografica,&lt;/b&gt; tentando di trovare una soglia finanziaria che possa stabilire se una relazione tra donatore e beneficiario può definirsi significativa. Secondo la soglia individuata dal DAC, la frammentazione dell’aiuto italiano e aumentata tra il 2004 ed il 2008,in linea con la tendenza generale dei donatori. Lo studio suggerisce che la cooperazione italiana riduca ulteriormente di un terzo i paesi prioritari delle attività di cooperazione, portandoli a 19. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;L`analisi del Development Center si concentra sulla &lt;b style=""&gt;frammentazione settoriale&lt;/b&gt;, con lo scopo di valutare se concentrando gli investimenti i Paesi donatori abbiano dimostrato la volontà di costruirsi una nicchia settoriale. Per la cooperazione italiana, il settore con minor frammentazione risulta quello dell’investimento nel settore produttivo, risultato che&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;accomuna la cooperai zone italiana agli altri piccoli donatori. Dall’analisi dettagliata condotta per le iniziative nel settore sociale, l azione di cooperazione italiana risulta particolarmente frammentata per le iniziative sanitarie e di igiene. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Infine &lt;st1:personname productid="la Commissione" st="on"&gt;la Commissione&lt;/st1:personname&gt; europea ha prodotto una analisi che mira a stimare il &lt;b style=""&gt;risparmio economico&lt;/b&gt; per i donatori derivante da una &lt;b style=""&gt;ristrutturazione gestionale dell’aiuto&lt;/b&gt; secondo i criteri dell’efficacia. Applicando una metodologia piuttosto debole, lo studio stima un risparmio che si aggirerebbe tra 3 e 6 miliardi di euro&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;annui a livello europeo, mentre sarebbe stimabile attorno ai 160 milioni di euro per l Italia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-2748106556083183813?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/2748106556083183813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=2748106556083183813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2748106556083183813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2748106556083183813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2010/01/frammentazione-aiuto-italiano.html' title='Frammentazione aiuto italiano'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8646750211040079884</id><published>2010-01-20T22:05:00.003+01:00</published><updated>2010-01-20T22:09:13.789+01:00</updated><title type='text'>Esame OCSE per la cooperazione italiana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Qual è lo stato di salute della cooperazione allo sviluppo italiana? Il suo intervento è efficiente ? Si va verso un miglioramento o un peggioramento dei risultati? Sul tema non mancano le opinioni opposte. Un giudizio obiettivo e diplomaticamente misurato viene dal Comitato di aiuto pubblico (Dac) dell’Ocse, che il 19 gennaio  presentato a Roma l'esame della cooperazione italiana e indicato al nostro governo un insieme di raccomandazioni per rilanciarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;RACCOMANDAZIONI DI IERI E DI OGGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Era il 2004 quando la cooperazione allo sviluppo italiana è stata sottoposta per l’ultima volta allo stesso esame.  Allora il Dac aveva espresso preoccupazioni per l'operato dell’Italia e aveva indicato tredici riforme relative a vari ambiti (politico, legislativo, strategico, gestionale) da realizzare entro il 2009. Da quelle stesse raccomandazioni riparte l’esame di quest’anno, con la constatazione che restano in gran parte valide. Il documento rileva che per quattro anni non è stato  iniziato alcun processo di modernizzazione: solo nel 2008 la cooperazione italiana ha avviato alcune riforme di carattere amministrativo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sono state completamente disattese le “grandi riforme” richieste nel 2004, quali l’approvazione di una nuova disciplina legale per la cooperazione e un investimento finanziario in linea con gli impegni sottoscritti dall’Italia a livello internazionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il Dac rileva che non esiste ancora un ampio consenso politico su come arrivare a una riforma della normativa, nonostante il tentativo promosso nella scorsa legislatura. Mentre all'inizio di quella attuale il ministro degli Affari esteri, con delega per la cooperazione allo sviluppo, aveva promesso di presentare un testo di riforma all’esame parlamentare, ma per il momento niente s’è mosso. Il Dac si limita allora a ripetere la raccomandazione del 2004: approvare urgentemente la riforma della normativa della cooperazione allo sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sulla questione dell’investimento di risorse finanziarie, il giudizio del Dac non lascia spazio a interpretazioni. Rende ufficiale che l’Italia mancherà di molto l’obiettivo europeo per il 2010 per risorse destinate allo sviluppo, lo 0,51 per cento del Pil. E, più grave, sarà tra i paesi responsabili del fallimento di tutta l’Unione Europea, che aveva promesso di destinare all’aiuto lo 0,56 per cento del Pil dell’Europa a 15. La raccomandazione è quella di presentare un piano d’incrementi di lungo periodo che consentirà all’Italia di avere un programma di cooperazione credibile, come nel 2004.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Scarso investimento politico-finanziario e inadeguatezza della normativa contribuiscono a spiegare anche altre carenze messe in evidenza dal documento:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;    * l’assenza di una visione strategica d’insieme e di valutazioni sistematiche per i programmi di cooperazione allo sviluppo dal 2002&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;    * l’insufficiente coordinamento tra ministero degli Affari esteri, ministero dell’Economia, ministero dell’Ambiente, dipartimento della Protezione civile e amministrazioni locali per le iniziative di cooperazione allo sviluppo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;    * la progressiva riduzione del personale tecnico per la cooperazione allo sviluppo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;    * una programmazione geografica inattuata, con l’Africa Sub-sahariana che vede ridurre progressivamente la quota d’aiuto italiano nonostante sia regione prioritaria dal 2005&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;    * nessun progresso sulla questione della coerenza della politiche tra le relazioni esterne dell’Italia e gli obiettivi della cooperazione allo sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La maggior parte delle misure non realizzate sono a “costo zero”, ma lo scarso investimento finanziario ha un peso. È il segnale del disinteresse della classe politica e del progressivo smantellamento della struttura della cooperazione allo sviluppo, che non trova ragioni e motivazioni per riformarsi profondamente dal suo interno ma procede per inerzia, a vista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;CHE FARE?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il Dac prescrive una cura completa di riforme da somministrare nell’arco di quattro anni, ma non fa i conti con il fatto che le nuove sedici raccomandazioni possano restare inattuate come quelle del 2004 per negligenza e per oggettiva difficoltà di una struttura indebolita. Non è previsto alcun meccanismo che ogni anno verifichi lo stato d’attuazione della raccomandazione e neppure si prevede un fase d’accompagnamento che, per esempio, calendarizzi anno per anno le riforme indicate per il quadriennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il meccanismo non prevede sanzioni per inadempienza che attirino l’attenzione dell’opinione pubblica e costringano la politica e soprattutto l’esecutivo ad agire. Molto dipende dal peso dato al processo di esame dalla leadership politica. La semplice constatazione che né il ministro degli Affari esteri né alcun sottosegretario all'Economia abbia incontrato il gruppo di esaminatori del Dac durante la loro visita in Italia, non spiana la strada alla attuazione delle raccomandazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;In più, presentare un giudizio duro accompagnato da una lista di riforme eccessivamente lunga senza indicare le priorità genera quasi l’impressione che la cooperazione italiana sia sottoposta a un commissariamento da parte dell’Ocse. La probabilità che i risultati siano rigettati appieno è elevata. Il Dac si trova a svolgere un ruolo di mediazione difficile: tentare di persuadere il nostro paese che la sua cooperazione deve realizzare una sorta di “aggiustamento strutturale” senza predisporre alcun incentivo immediato per avviare le riforme.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ma una priorità si può comunque ricavare dalla lista delle raccomandazioni: l’Italia dimostri l’impegno della sua leadership politica nel riformare e finanziare un programma di cooperazione allo sviluppo credibile e affidabile. Serve dunque un forte segnale di cambiamento, per riconquistare la fiducia dei cittadini verso il sistema. ( allora la lista di raccomandazioni da realizzare nel primo anno si riduce a quattro: 1) incrementare progressivamente l’investimento finanziario, 2) riavviare il dibattito parlamentare sulla riforma legislativa, 3) eliminare le incoerenze 4) realizzare valutazioni d’impatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I LIMITI DEL DAC&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Certo, riforme proposte da esami tra pari, basate sull’adozione di buone pratiche internazionali, hanno più probabilità di essere realizzate se riguardano questioni tecniche, dove esiste una comunità di esperti che si richiamano a standard condivisi. ( Questo tipo di cambiamento per mimesi ha scarsa efficacia quando affronta questioni politiche o valoriali profonde o presenta raccomandazioni troppo generiche. Nel caso degli esami della cooperazione del Dac, questo limite è evidente soprattutto in Italia, che ha pratiche di cooperazione così diverse da quelle degli altri membri Ocse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La peer review del Dac dovrebbe forse abbandonare le ambizioni politiche e limitare la sue raccomandazioni alle questioni tecniche, cercando di stabilire un rapporto continuo con gli esperti della cooperazione. Ma al di là dei limiti dell’esercizio Dac, l’Italia e in particolare i responsabili politici della nostra cooperazione allo sviluppo dimostrerebbe realismo, chiarezza verso i contribuenti e la comunità internazionale oltre a senso di responsabilità se dichiarasse esplicitamente su quali raccomandazioni il governo s’impegna a produrre risultati misurabili entro fine legislatura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8646750211040079884?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8646750211040079884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8646750211040079884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8646750211040079884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8646750211040079884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2010/01/esame-ocse-per-la-cooperazione-italiana.html' title='Esame OCSE per la cooperazione italiana'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-622982044461483895</id><published>2009-12-15T17:31:00.000+01:00</published><updated>2009-12-15T17:32:52.803+01:00</updated><title type='text'>Aiuto pubblico italiano 2008: ultimi dati OCSE</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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font-family: Arial;"&gt;Secondo i dati OCSE/DAC sull’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) per il 2008, ufficializzati l’8 dicembre, il rapporto APS/PIL dell’Italia si colloca &lt;b style=""&gt;allo 0,22%,&lt;/b&gt; un incremento del 15% rispetto al 2007; restiamo sempre il penultimo paese europeo prima della Grecia. &lt;b style=""&gt;Al netto delle cancellazioni del debito il rapporto APS/PIL cresce del 12,5%, passando dallo 0,15% allo 0,18%,&lt;/b&gt; ma l’Italia è ultima nell’Europa dei 15, anche dopo &lt;st1:personname productid="la Grecia. Nel" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Grecia." st="on"&gt;la Grecia.&lt;/st1:personname&gt; Nel&lt;/st1:personname&gt; 2008 l’Italia ha sborsato 468 milioni di dollari in più in aiuto, al netto dell’inflazione, che si riducono a 234 scontando le cancellazioni del debito. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;L’aiuto bilaterale, sul cui rafforzamento punta il governo Berlusconi rappresenta nel 2008 il 37%, in lieve salita dal 2007. Le cancellazioni del debito rappresentano il 18,5% di tutto l’APS italiano contro il 15% del 2007. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;Il 45% dell’aiuto bilaterale italiano è stato destinato all’Iraq, seguito in ordine dall’Afghanistan con il 6,3%, &lt;st1:personname productid="la Palestina" st="on"&gt;la Palestina&lt;/st1:personname&gt; col 3,8%, l’Etiopia e il Libano, entrambi con il 3,5%.&lt;/b&gt; Al netto delle cancellazioni del debito, la classifica dei primi cinque partner della politica di cooperazione italiana cambia: l’Iraq chiude in quinta posizione (5,8%), dopo l’Afghanistan - al primo posto con il 12,3% - , &lt;st1:personname productid="la Palestina" st="on"&gt;la Palestina&lt;/st1:personname&gt; col 7,4%, l’Etiopia con il 6,9% e il Libano con il 6,7%. Indonesia, Cina, Tunisia e Kenya hanno restituito all’Italia 62 milioni di euro, contribuendo ad aumentare le disponibilità della cooperazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;All’&lt;b style=""&gt;Africa sub-sahariana&lt;/b&gt; è stato destinato il 30% dell’incremento dell’aiuto (70 milioni di dollari in più) contro il 50% promesso a livello europeo. Tuttavia, si contrae ulteriormente la quota di aiuto italiano bilaterale rivolto alla regione che tocca il minimo del 18,6% - la più bassa dall’approvazione della legge che disciplina la cooperazione italiana nel 1987. Al netto delle cancellazioni del debito, la quota per l’Africa sub-sahariana diminuisce al 30% dal 42% del 2007 con un aumento di 42 milioni di dollari (il 25% dell’incremento bilaterale). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Aumenta la quota di aiuti bilaterali destinata ai &lt;b style=""&gt;paesi meno avanzati&lt;/b&gt; (PMA) (al 25% dal 24%) un incremento in termini reali per 120 milioni di dollari. Al netto del debito, l’impegno verso i PMA rappresenta il 42% in crescita dal 37 con 110 milioni di dollari in più che sono il 66,5% dell’incremento bilaterale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Per quello che riguarda l’&lt;b style=""&gt;investimento settoriale&lt;/b&gt;, come quota sul bilaterale, aumenta l’impegno italiano di oltre il 50% per investimento minerario, industria, commercio, acqua e governance, mentre si riduce il sostegno al settore energetico, ai rifugiati e alle ONG. Infine, aumenta l’investimento italiano verso i servizi essenziali di base, quali l’istruzione, igiene e salute di base, il 7%&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;contro il 5,4% ed un aumento in termini reali assoluti di 100 milioni di dollari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Un miglioramento importante riguarda l’&lt;b style=""&gt;aiuto legato&lt;/b&gt;, passato dal 40% al 20% del 200,un risultato ancora più importante se considerato al netto delle cancellazioni del debito, non legate per definizione ed una quota rilevante dell’aiuto italiano nel 2008: al netto del debito la quota legata è passata è dal 75% al 38%, passando dall’ultimo al quartultimo posto in Europa. Un risultato ancora più importante a fronte di un’attività creditoria costante e dove i crediti ormai costituiscono una quota inferiore al 50% del legato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;In sintesi, il quadro dell’APS del 2008,conferma che le maggiori debolezze dell’aiuto italiano riguardano gli stanziamenti finanziari e la destinazione geografica.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;APS/PIL= miglioramento, ma penultimi in Europa;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;APS/PIL, al netto del debito = miglioramento, ma ultimi in Europa;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;APS per Africa sub sahariana = peggioramento;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;APS per i Paesi meno avanzati =miglioramento;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;APS a sostegno dei servizi essenziali di base = miglioramento, ma lontani dall’obiettivo del 7%;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;APS legato = miglioramento, quartultima in Europa.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-622982044461483895?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/622982044461483895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=622982044461483895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/622982044461483895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/622982044461483895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/12/aiuto-pubblico-italiano-2008-ultimi.html' title='Aiuto pubblico italiano 2008: ultimi dati OCSE'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3656901984354686548</id><published>2009-12-10T19:15:00.003+01:00</published><updated>2009-12-10T19:22:34.238+01:00</updated><title type='text'>La cooperazione decentrata 45 milioni di euro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Secondo una recente rilevazione, la cooperazione delle regioni italiane mobilizzarebbe annualmente 45 milioni di euro in interventi di cooperazione allo sviluppo. Più di un terzo vengono stanziati dal Trentino Alto Adige, inclusa la provincia, seguono la Piemonte (7 milioni), Lombardia (6 milioni) e Toscana (5,5 milioni). Complessivamente si tratta di cifre contenute, pari ai bilanci di quanto ONG come MSF e Save the Children assieme raccolgono annualmente da privati ed il 14% di quanto disponibile per la cooperazione del Ministero degli Affari Esteri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3656901984354686548?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3656901984354686548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3656901984354686548' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3656901984354686548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3656901984354686548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/12/la-cooperazione-decentrata-45-milioni.html' title='La cooperazione decentrata 45 milioni di euro'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2138033271724790332</id><published>2009-11-24T16:00:00.002+01:00</published><updated>2009-11-24T16:01:25.320+01:00</updated><title type='text'>Cancellazioni del debito dell'Italia fino a giugno 2009.</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;title&gt;Testo Prova Testo Prova&lt;/title&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:documentproperties&gt;   &lt;o:author&gt;Rosanna Teta&lt;/o:Author&gt;   &lt;o:version&gt;11.9999&lt;/o:Version&gt;  &lt;/o:DocumentProperties&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt; 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sullo stato d’attuazione della legge 2009/01, che disciplina le cancellazioni e conversioni del debito verso i Paesi in via di sviluppo. Dall’ottobre 2001 al giugno 2009, l’Italia ha cancellato crediti per 6,48 miliardi di euro, il 61% in Africa. Il 68% delle cancellazioni si concentra nei primi cinque Paesi (Iraq, Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Mozambico ed Etiopia). Il 56% delle ammontare cancellato è concentrato nel 2005, mentre dal 2007 e per gli anni successivi, la quota rappresenta appena l’1% del totale, a causa del progressivo esaurimento dei debiti cancellabili. L’ aiuto italiano che è stato&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;incrementato per più di un quinto per effetto delle cancellazioni, si contrarrà colpita dal successo della legge 2009/01. Infine, l’86% delle somme cancellate deriva da operazioni d’assicurazione sulle esportazioni per le imprese italiane concesse dalla SACE. Si tratta di investimenti che non sono rientrati, per i quali lo Stato italiano ha deciso di rivalersi sul Paese partner, e non derivano da prestiti d’aiuto contratti dai Paesi in via di sviluppo che in seguito non sono stati in grado di ripagare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-2138033271724790332?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/2138033271724790332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=2138033271724790332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2138033271724790332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2138033271724790332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/11/cancellazioni-del-debito-dellitalia.html' title='Cancellazioni del debito dell&apos;Italia fino a giugno 2009.'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2646421989111534256</id><published>2009-11-18T13:51:00.001+01:00</published><updated>2009-11-18T13:52:41.276+01:00</updated><title type='text'>Italia penultima nella risposta alle emergenze umanitarie</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Il centro di ricerca internazionale DARA ha pubblicato il terzo aggiornamento dell’indice annuale sull’efficienza degli Stati donatori nella risposta alle emergenze umanitarie. Quest’anno l’Italia ha perso due posizioni rispetto al 2008 scendendo dalla 19 alla 21 posizione ( su 23 donatori), appena al di sopra di Grecia e Portogallo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;L’Italia si trova costantemente nella parte bassa della classifica per ognuno delle dimensioni che compongono l’indice. E’&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ventesima in termini di risposta ai bisogni umanitari e per generosità finanziaria rispetto agli altri donatori e si trova ancora più in basso per quanto riguarda la prevenzione del rischio, la capacità di lavorare con gli altri attori umanitari e penultima nella valutazione degli interventi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Risultati più positivi l’Italia li registra per quanto riguarda la tempestività della risposta finanziaria in caso di disastri naturali (terzo posto) e nel finanziamento delle crisi dimenticate (tra i primi 10). Tuttavia è quindicesima per il finanziamento degli appelli d’emergenza dell’ONU, quartultima per capacità di valutare i bisogni ,terzultima per contributo al rispetto dei diritti umani in contesti di crisi, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;per trasparenza dei fondi, per capacità di salvare vite umane e per il rispetto della dignità umana, l’ultima per velocità di risposta finanziaria ai conflitti complessi. Secondo lo studio del DARA, nella relazione con i partner che realizzano interventi d’emergenza, lo stile di gestione dell’Italia genera condizioni che meetono a rischio l’imparzialità e quindi la sicurezza dell’intervento del partner dell’intervento d’emergenze dell’Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Sempre stando all’indice, per migliorare le sue posizioni l’Italia dovrebbe ristrutturare il suo modo di operare in emergenza ispirandosi alle gestioni norvegese, svedese ed iralandese, che sono ai primi tre posti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-2646421989111534256?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/2646421989111534256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=2646421989111534256' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2646421989111534256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2646421989111534256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/11/italia-penultima-nella-risposta-alle.html' title='Italia penultima nella risposta alle emergenze umanitarie'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-9021410669705698462</id><published>2009-11-10T16:05:00.002+01:00</published><updated>2009-11-10T16:07:36.932+01:00</updated><title type='text'>il deficit italiano verso l'IFAD e le minori risorse dalle missioni internazionali nel 2009</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt; 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Arrivati praticamente alla scadenza, l’Italia è l’unico donatore ad avere pagato solo il 36% del promesso, seguita dal Belgio con il 50%, Francia con il 67% e il regno Unito che ha versato il 74%. Tutti gli altri donatori hanno versato ormai il 100%. Nelle nuove promesse di pagamento per il triennio 2009-2011, l’Italia  ha incrementato il suo impegno del 56% ( 80 milioni di euro), confermandosi come secondo donatore “virtuale” IFAD dopo gli USA. Il mancato versamento dell’Italia può incidere significativamente sulle attività del Fondo per l’Agricoltura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Con il terzo decreto del &lt;st1:metricconverter productid="2009 a" st="on"&gt;2009 a&lt;/st1:metricconverter&gt; fine ottobre che assegna agli interventi civili risorse addizionali sulla 49/87 per 6,8 milioni di euro, il 2009 si chiude con un saldo di 82 milioni di euro per interventi di cooperazione. Si tratta di risorse che, a consuntivo, si aggiungono ai 316 milioni di euro della legge 49/87. Lo scorso anno erano state stanziate risorse aggiuntive dal decreto missioni per 94 milioni di euro. In sintesi il raffronto 2008-2009 del finanziamento degli interventi di cooperazione via lo strumento della “proroga delle missioni” si chiude con un saldo negativo per 12 milioni di euro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-9021410669705698462?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/9021410669705698462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=9021410669705698462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/9021410669705698462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/9021410669705698462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/11/il-deficit-italiano-verso-lifad-e-le.html' title='il deficit italiano verso l&apos;IFAD e le minori risorse dalle missioni internazionali nel 2009'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-4152695467569687630</id><published>2009-11-03T17:21:00.001+01:00</published><updated>2009-11-03T17:22:52.394+01:00</updated><title type='text'>La Coerenza delle politiche dell'Italia: i risultati del 2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E’ stato pubblicato l’indice d’impegno per lo sviluppo globale ( Committment to development Index) del 2009 del Global Development Center. Si tratta di un indice che misura l’impegno dei Paesi OCSE a favorire lo sviluppo delle altre aree del globo non solo in termini di aiuto pubblico allo sviluppo ma sulla base dell’ impianto delle politiche di relazioni esterne, quali cooperazione allo sviluppo, commercio, investimenti, migrazione, ambiente sicurezza e ricerca tecnologica. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nonostante i suoi limiti metodologici, il CDI è considerato un indice che misura la coerenza della politiche per lo sviluppo. Con un punteggio di 4,4, l’Italia si trova al quart’ultimo posto, sopra, Svizzera, Giappone e Corea del Sud, guadagna una posizione rispetto al 2008, ma torna ai livelli del 2007. E’ importante notare che i risultati del 2009 si riferiscono in realtà a politiche messe in opera nel 2008. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’Italia migliora punteggio e posizione grazie all’aumento della quantità d’aiuto e ala crescita del numero di immigrati non qualificati e richiedenti asilo in Italia. Il risultato complessivo dell’Italia è, comunque, deludente per ognuno degli anni in cui è stato prodotto l’indice. Le limitate performance sono da attribuire ai bassi punteggi bassi ottenuti rispetto alla politiche di ricerca tecnologica, migratoria e di cooperazione allo sviluppo. Per quello che riguarda la politica di ricerca, l’indice penalizza l’Italia per i limitati investimenti pubblici e gli scarsi incentivi alle imprese che investono. Rispetto alle politiche migratorie, il basso punteggio dipende dalle percentuali molto basse di immigrati non qualificati e rifugiati per crisi umanitarie in Italia. Infine, per quello che riguarda la cooperazione allo sviluppo, l’eccessiva frammentazione in micro-iniziative, l’alta quota di aiuto legato, la debolezza quantitativa guadagnano all’Italia uno dei punteggi più bassi. Infine, rispetto alla proiezione geografica, l’insieme delle politiche delle relazioni esterne dell’Italia sembra favorire lo sviluppo sopratutto nell’area mediterranea mentre è l’Estremo oriente l’area più sfavorita. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-4152695467569687630?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/4152695467569687630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=4152695467569687630' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4152695467569687630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4152695467569687630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/11/la-coerenza-delle-politiche-dellitalia.html' title='La Coerenza delle politiche dell&apos;Italia: i risultati del 2009'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3282255200780707473</id><published>2009-10-26T22:50:00.003+01:00</published><updated>2009-10-26T22:52:29.309+01:00</updated><title type='text'>Aiuto pubblico allo sviluppo: Governo s'impegna ad aumentare risorse finanziaria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il 21 ottobre  sera, contro ogni previsione, l’Aula della Camera ha approvato con voto bi-partisan le mozioni di maggioranza ed opposizione relative alla cooperazione allo sviluppo, sulle quali il Governo aveva espresso parere favorevole, dopo la rimozione di un impegno e riformulazione in quella dell’opposizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Con le due mozioni, gli  impegni quantitativi che il Governo assume per raggiungere lo 0,7% sono contraddittori ; entro il 2015 per l’opposizione, in un arco temporale più esteso per la maggioranza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La mozione d’opposizione impegna il Governo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;• aggiornare gli strumenti legislativi e operativi della nostra cooperazione, anche sulla scorta dei lavori parlamentari prodotti nelle precedenti legislature;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;• a prevedere - entro dicembre 2010 – per il finanziamento della legge sulla cooperazione allo sviluppo, risorse consistenti e riavviare il percorso di avvicinamento all'obiettivo di destinare all'aiuto pubblico allo sviluppo entro il 2015 lo 0,7 per cento del prodotto interno lordo;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;• a riferire, entro fine dicembre in ordine agli stanziamenti previsti, ai centri di spesa e alle rispettive specifiche destinazioni delle risorse necessarie ad adempiere agli impegni assunti assunti quanto alla partecipazione italiana a fondi internazionali di cooperazione allo sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I firmatari della mozione unitaria dell’opposzione sono: Quartiani, Volontè, Evangelisti, Maran, Pezzotta, Leoluca Orlando, Sereni, Tabacci, Borghesi, Bressa, Capitanio Santolini, Scilipoti, Giachetti, Binetti, Bobba, Palagiano, Calgaro, Causi, Fiano, Froner, Mogherini Rebesani, Rigoni, Sarubbi, Touadi, Vannucci, Zampa, Bossa, Realacci, Murer&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La mozione della maggioranza è più blanda con nessuna scadenza temporale chiara per il Governo a riferire, ma impegna il Governo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;• a non interrompere il processo di graduale incremento del rapporto aiuto pubblico allo sviluppo/reddito nazionale lordo, registratosi nel 2008, anche mediante il versamento di contributi italiani pendenti, con particolare riferimento ai 150 milioni di euro dovuti al fondo globale per la lotta all'aids, alla tubercolosi e alla malaria (altrettanti saranno dovuti nel 2010), a una prima quota di quanto l'Italia deve come adempimento degli obblighi assunti con la Convenzione di Londra sugli aiuti alimentari;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;• a dare continuità nel triennio 2010-2012, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, ad un piano di riallineamento dell'aiuto pubblico allo sviluppo che porti gradualmente l'Italia verso il raggiungimento degli obiettivi internazionalmente fissati;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;• a garantire i fondi destinati alle risorse umane necessarie sul piano quantitativo e qualitativo;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I deputati di maggioranza che si sono esposti sulla cooperazione allo sviluppo sono: Boniver, Stefani, Iannaccone, Pianetta, Dozzo, Antonione, Baldelli, Pini, Marsilio, Nirenstein, Angeli, Biancofiore, Bonciani, Renato Farina, Lunardi, Malgieri, Migliori, Osvaldo Napoli, Nicolucci, Picchi, Repetti, Ruben, Zacchera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3282255200780707473?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3282255200780707473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3282255200780707473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3282255200780707473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3282255200780707473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/10/aiuto-pubblico-allo-sviluppo-governo.html' title='Aiuto pubblico allo sviluppo: Governo s&apos;impegna ad aumentare risorse finanziaria'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-995976917549724243</id><published>2009-10-19T16:06:00.002+02:00</published><updated>2009-10-26T22:53:08.927+01:00</updated><title type='text'>Gli italiani &amp; l'aiuto pubblico allo sviluppo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A quattro anni dall’ultima rilevazione demoscopica a livello europeo, dedicata alla cooperazione allo sviluppo, l’Eurobarometro ha reso pubblici i risultati sulla sensibilità degli europei per i temi della solidarietà e cooperazione internazionale, nell’anno della crisi economica. Secondo l’Eurobarometro, il 32% degli italiani è a conoscenza degli MDG, il settimo paese più consapevole nell’Europa dei 27. A giudizio degli gli Italiani  le due maggiori sfide che si trovano ad affrontare adesso i Paesi in via di sviluppo sono la povertà e la crisi economica, in linea con quanto risposto dalla media europea. Il 90% del campione italiano ritiene che sia importante aiutare i Paesi in Via di Sviluppo, con una flessione del 4% rispetto a cinque anni fa, collocando l’Italia in nona posizione nella UE, prima di Francia, Regno Unito e Germania. Sempre a giudizio degli Italiani, le ragioni che spingono i donatori a destinare aiuti sono più di tipo geopolitico: contribuire alla stabilità globale (27%), limitare i flussi migratori (24%), evitare l’espansione terroristica (24%), che di tipo filantropico (20%). Il 30% degli italiani pensa che siano le ONU l’organismo più adatto ad aiutare i Paesi in difficoltà. Nonostante la crisi economica, il 74% degli Italiani pensa che le promesse di incremento finanziario dell’aiuto debbano comunque essere mantenute, contro un 16% che vorrebbe congelare o ridurre i livelli d’aiuto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-995976917549724243?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/995976917549724243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=995976917549724243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/995976917549724243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/995976917549724243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/10/gli-italiani-laiuto-pubblico-allo.html' title='Gli italiani &amp; l&apos;aiuto pubblico allo sviluppo'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8668569042921790596</id><published>2009-10-13T12:54:00.000+02:00</published><updated>2009-10-13T12:55:27.120+02:00</updated><title type='text'>La coerenza delle politiche dell'Italia</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Il 19 settembre &lt;st1:personname productid="la Commissione Europea" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Commissione" st="on"&gt;la Commissione&lt;/st1:personname&gt; Europea&lt;/st1:personname&gt; ha pubblicato i risultati del secondo “&lt;i style=""&gt;Rapporto della UE relativa alla coerenza delle politiche per favorire lo sviluppo dei Paesi partner&lt;/i&gt;”. La coerenza delle politiche è prevista dal trattato di Maastricht ed è diventata parte integrante dell’approccio europeo alla cooperazione allo sviluppo nel 2005, quando &lt;st1:personname productid="la UE" st="on"&gt;la UE&lt;/st1:personname&gt; ha indicato le politiche interne (12) dove maggiore era il rischio di generare effetti negativi sulle economie più deboli, tra queste commercio, energie, trasporti, armi. Da allora, ogni due anni &lt;st1:personname productid="la Commissione" st="on"&gt;la Commissione&lt;/st1:personname&gt; europea presenta un report che riunisce i contributi degli Stati Membri e chiarisce i progressi fatti nelle 12 aree. Il rapporto tace quelle che sono le aree di maggiori difficoltà né indica quali siano gli Stati Membri più in difficoltà nella messa a coerenza del loro sistema di relazioni esterne. Nel rapporto 2009 si fa riferimento alle buone pratiche dell’Italia per quanto riguarda le politiche migratorie, attraverso l’introduzione di visti d’entrata multipli, l’impegno per lo sviluppo di capacità locali di ricerca medica ed l’impegno ambientale con il sostegno al Carbon Fund della Banca Mondiale. Nelle risposte al questionario trasmesse dall’Italia alla Commissione europea, la cooperazione italiana &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;ha autovalutato generalmente positivi i risultati raggiunti nelle 12 aree, tranne per le politiche d’integrazione tra povertà e migrazione, lo scarso impegno per la promozione dell’e-government e la messa in opera della strategia europea per l’energia dei Paesi in via di sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8668569042921790596?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8668569042921790596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8668569042921790596' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8668569042921790596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8668569042921790596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/10/la-coerenza-delle-politiche-dellitalia.html' title='La coerenza delle politiche dell&apos;Italia'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2109415273084017418</id><published>2009-09-25T13:12:00.004+02:00</published><updated>2009-09-25T14:15:08.581+02:00</updated><title type='text'>Coerenza dell Politiche per lo sviluppo della Commissione Europea: poca memoria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt; 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La pubblicazione è &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;parte del programma biennale di valutazione della coerenza. E’ il Trattato di Maastricht che stabilisce l'obbligo per l’UE di tenere conto degli obiettivi della sua politica di cooperazione allo sviluppo nella messa in opera di tutte le politiche che potrebbero avere un impatto sui Paesi in via di sviluppo. Nel 2005 &lt;st1:personname productid="la UE" st="on"&gt;la UE&lt;/st1:personname&gt; aveva individuato 12 politiche d’intervento prioritario dove massimizzare le sinergie e ridurre le incoerenze con gli obiettivi delle politiche di cooperazione. Egualmente era stata predisposta una modalità di lavoro interna all’UE per consentire di creare la sufficiente spinta politica per eventualmente emendare un quadro normativo di una materia che frenasse il raggiungimento degli obiettivo di cooperazione allo sviluppo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Comunicazione" st="on"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La  Comunicazione&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; del 2009 implicitamente riconosce i pochi progressi rispetto alle aree del 2005, se misurati in termini di cambiamento delle politiche e tenta di concentrarsi solo su 5 delle precedenti 12 aree. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"&gt;Tuttavia, in mod poco organico ed argomentato, &lt;st1:personname productid="La Comunicazione" st="on"&gt;la Comunicazione&lt;/st1:personname&gt; introduce due nuovi concetti - l'approccio olistico dell’Unione allo sviluppo e l'Aiuto Pubblico allo sviluppo &lt;i style=""&gt;plus&lt;/i&gt; (APS &lt;i style=""&gt;plus&lt;/i&gt;) - che non definisce e poco hanno a che fare con la coerenza se non minare il lavoro previsto per ottenere risultati tangibili in futuro. Infatti mentre &lt;st1:personname productid="la PCD" st="on"&gt;la  PCD&lt;/st1:personname&gt; richiede una sforzo analitico nell'identificare gli impatti negativi delle politiche sui Paesi in via di sviluppo e mira ad ottenere delle modifiche sulla cornice normativa, i due nuovi concetti vogliono soprattutto monitorare le risorse finanziare verso i Paesi in via di sviluppo. Per le ONG europee, il tentativo della Commissione punta a distrarre l'attenzione dai limitati risultati raggiunti fino ad adesso in termini di coerenza oltre a tentare di creare una misura concorrente con l'APS, viste le difficoltà economiche degli Stati UE a rispettare le promesse quantitative sottoscritte in termini di aiuto pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-2109415273084017418?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/2109415273084017418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=2109415273084017418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2109415273084017418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2109415273084017418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/09/coerenza-dell-politiche-per-lo-sviluppo.html' title='Coerenza dell Politiche per lo sviluppo della Commissione Europea: poca memoria'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-4731796462705668319</id><published>2009-08-05T14:13:00.002+02:00</published><updated>2009-08-05T14:20:56.400+02:00</updated><title type='text'>L’Italia e la fame nel mondo. Aiuti ridotti a un decimo. Dimezzati i fondi.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: arial;" class="abody"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;" class="abody"&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;Il dimezzamento dei fondi dei Paesi ricchi al programma contro la fame, infatti, fa già mancare la benzina agli aerei che portano gli aiuti nei luoghi più remoti, più impervi, più disperati. E l’Italia, purtroppo, è tra i paesi più tirchi.&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;" class="abody"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;" class="abody"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; L’allarme viene lanciato dal sito del Pam, il Programma alimentare mondiale, la più grande organizzazione umanitaria internazionale, che dipende dalle Nazioni Unite e ha sede a Roma: il Servizio aereo umanitario ha «crescenti difficoltà a mantenere operativi i voli in molte parti dell’Africa a causa della drammatica scarsità di fondi». Cosa vuol dire? Vuol dire che nel giro di due settimane, se non saranno recuperati in tutta fretta 6,7 milioni di dollari, potrebbero essere sospesi i voli che nel Ciad consentono di raggiungere i campi profughi in cui sono ammassati 250.000 rifugiati del Darfur e altri 180.000 sfollati nel-l’est del Paese che hanno bisogno di assistenza. Per non dire di altri punti di crisi del pianeta, dalla Costa d’Avorio (dove già i voli sono stati soppressi a febbraio) all’Afghanistan. Il servizio costa 160 milioni di dollari l’anno: per il 2009 ne sono arrivati 40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;color:#000000;"  &gt;&lt;span class="abody"&gt; Quello dei voli umanitari, però, è solo uno dei problemi. Come ha denunciato l’altro giorno a Washington la direttrice, Josette Sheeran, il Programma alimentare mondiale «sarà costretto a quasi dimezzare gli aiuti per il 2009 portandoli da 6,7 a 3,7 miliardi di dollari». A dispetto delle promesse, ribadite per l’ennesima volta il mese scorso al vertice dei Grandi all’Aquila&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"&gt; e a Roma, dove la Sheeran offrì alle «first lady» una tazza di plastica rossa simbolo della campagna per l’alimentazione scolastica (che nutre ogni giorno 22 milioni di bambini in una settantina di Paesi con una zuppa di cereali e vitamine), i contributi al Pam da parte dell’Occidente sono sempre più risicati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;color:#000000;"  &gt;&lt;span class="abody"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;color:#000000;"  &gt;&lt;span class="abody"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;color:#000000;"  &gt;&lt;span class="abody"&gt; Certo, non si può generalizzare. Il Giappone, stando alla banca dati OCHA per le emergenze alimentari e alle proiezioni sui contributi al 31 luglio rielaborate da Iacopo Viciani &lt;/span&gt;&lt;span class="abody"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"&gt; aumenta il suo apporto da 94 a 109 milioni di dollari e il Belgio da 17,9 a 20. Ma in genere i tagli per queste emergenze sono pesanti: gli Stati Uniti passano da 1.154 milioni a 854, la Germania da 50 a 33, l’Olanda da 58 a 12, il Canada da 184 a 49, il Regno Unito da 159 a 33... Insomma: sono un po’ tutti a serrare i&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"&gt; cordoni della borsa. Come già li avevano serrati al G8 destinando ai paesi poveri quei 20 miliardi di dollari complessivi, pari a 13 millesimi dei fondi investiti per aiutare le banche e arginare la crisi finanziaria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;color:#000000;"  &gt;&lt;span class="abody"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;color:#000000;"  &gt;&lt;span class="abody"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;color:#000000;"  &gt;&lt;span class="abody"&gt; Spicca tuttavia il caso dell’Italia: da 40,4 a 3,3 milioni di dollari. Più che un colpo di forbice, un colpo di accetta. C’è chi dirà che il dato, in sé, non significa molto. Perché oltre alle «emergenze alimentari» ci sono altre forme di intervento e ogni Paese può&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"&gt; autonomamente decidere di puntare di più, anno per anno, su questa forma o quest’altra. Tanto è vero che anche Paesi tradizionalmente generosi come la Svezia, in questa tabella, sembrano essere diventati improvvisamente&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"&gt; sparagnini.&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"&gt; Il fatto è che l’Italia (non solo col governo attuale: la tendenza è netta e, sia pure con qualche isolato ritocco, prosegue da molti anni) è agli ultimi posti in tutte le tabelle di questo genere. Tutte. Basti ricordare che, nonostante&lt;/span&gt;&lt;span class="abody"&gt; gli impegni del Cavaliere al G8 di Genova («Non basta lo 0,70 del Pil: gli stati ricchi dovrebbero dare ai poveri l’uno per cento!») siamo via via scesi coi nostri contributi al punto che quest’anno potremmo assestarci tra lo 0,15 e lo 0,17% solo grazie alla cancellazione di una parte dei debiti, altrimenti potremmo finire intorno allo 0,09: sette volte meno di quanto avevamo garantito. Dieci volte di meno di quanto Berlusconi, non a caso costretto ad ammettere «siamo nel torto assoluto» dopo essere stato bacchettato dal premio Nobel per la pace Desmond Tutu e da Bob Geldof, aveva incitato a fare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;" class="abody"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;" class="abody"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;" class="abody"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; Non c’è praticamente nulla, nel nuovo Dpef dove pure si riconosce che «alcuni Paesi in via di sviluppo hanno subito uno choc molto severo », sui nostri impegni per il Terzo Mondo. E i dati forniti dal Pam, che nel 2008 ha aiutato a sopravvivere 102 milioni di persone in 78 Paesi, non lasciano spazio a imbarazzate precisazioni: pur facendoci continuamente vanto di essere tra i Grandi, siamo retrocessi nel 2009 al 14˚ posto tra i Paesi che finanziano la guerra alla fame nel mondo. Avevamo dato al Pam, l’anno scorso, 101 milioni di dollari: siamo precipitati a 25. Un quarto.&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Corriere della Sera 3 agosto 2009, http://www.cgil.it/RassegnaStampa/articolo.aspx?ID=1652&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-4731796462705668319?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/4731796462705668319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=4731796462705668319' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4731796462705668319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4731796462705668319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/08/litalia-e-la-fame-nel-mondo-aiuti.html' title='L’Italia e la fame nel mondo. Aiuti ridotti a un decimo. Dimezzati i fondi.'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-7393928476631705308</id><published>2009-07-22T15:28:00.002+02:00</published><updated>2009-07-22T15:40:18.800+02:00</updated><title type='text'>Grecia: aiuto tagliato in assestamento di bilancio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Nella sessione di assestamento di Bilancio, il Governo greco ha tagliato il bilancio dell'aiuto allo sviluppo per 120 milioni di euro,  alle disponibilità appostate a bilancio ad inizio 2009. Il riaggiustamento in corso di anno significa che molte iniziative deliberate prenderanno avvio solo nel 2010. Il parallelo assestamento di bilancio italino ha tagliato i fondi dell'aiuto per solo 1 milione di euro. Nel 2009, il Governo greco ha reso esplicito di non essere in grado di rispettare l'obiettivo europeo dello 0,51% per il 2010, riducendolo allo 0,35%.&lt;br /&gt;Segnali preoccpanti arrivano anche dal possibile riorientamento strategico dell'aiuto greco che, secondo le dichiarazioni del Viceministro per gli Affari Esteri, nel 2009 sarà riorientato a combattere l'immigrazione clandestina.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-7393928476631705308?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/7393928476631705308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=7393928476631705308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7393928476631705308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7393928476631705308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/07/grecia-aiuto-tagliato-in-assestamento.html' title='Grecia: aiuto tagliato in assestamento di bilancio'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-4599654366696630713</id><published>2009-07-15T17:48:00.001+02:00</published><updated>2009-07-15T17:49:15.192+02:00</updated><title type='text'>Approvato il Piano italiano per l'efficacia dell'aiuto</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Il Comitato Direzionale del 14 luglio, presieduto dal Ministro Frattini, ha approvato il Piano nazionale per l’efficacia dell’aiuto. Per la prima volta, in Italia si approva un documento strategico interno che pare recepire e tradurre internamente in obblighi gli impegni internazionali sull’efficacia dell’aiuto. Dopo la prima Dichiarazione sull’efficacia del 2005, gran parte dei Paesi donatori si erano dotati di piani d’attuazione nazionali. L’Italia lo fa con tre anni di ritardo, ma recepisce il dibattito e gli impegni sull’efficacia fino alla fine del 2008. Si tratta di un documento di 11 pagine che contiene 26 azioni di riforma con scadenze precise. La redazione del documento, già annunciato alla fine del 2008 nella programmazione strategica pluriennale, è iniziata nel gennaio 2009 con il contributo attivo delle ONG. Il Piano è stato redatto soprattutto a Roma, che scarso coinvolgimento degli uffici territoriali della cooperazione italiana sui quali il Piano avrà il maggior impatto operativo, se implementato. Si tratta di una scelta contraria rispetto all’approccio di dell’efficacia, che punta a delegare le decisioni a livello Paese, ma parzialmente giustificata dalla struttura eccessivamente centralizzata della cooperazione italiana, dove ogni serio tentativo di riforma deve iniziare ancora da Roma. Il Piano entra ora nella sua fase più critica: quella della messa in opera, dove le riforme previste dovranno cambiare modi consolidati in oltre un ventennio di gestione della cooperazione ed è evidente che si incontreranno resistenze a Roma come sul campo. Perché il Piano non resti lettera morta, è necessario il continuo impegno della leadership politica ad alto livello, in modo tale da superare possibili resistenze ed insabbiamenti. Rispetto ai contenuti, il documento è sufficientemente ambizioso per essere salutato positivamente se verrà messo in pratica. L’unico disappunto riguarda le ambizioni rispetto all’aiuto legato. Le ONG chiedevano che il Piano si proponesse si studiare una riforma legislativa mirata della disciplina esistente per slegare i prestiti concessionali, legato per legge e che costituiscono la quota maggiore del legato italiano. Il piano s’è invece modestamente accontentato di studiare modi per avanzare nello slegamento dei crediti d’aiuto che non prevedano la riforma legislativa&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-4599654366696630713?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/4599654366696630713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=4599654366696630713' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4599654366696630713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4599654366696630713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/07/approvato-il-piano-italiano-per.html' title='Approvato il Piano italiano per l&apos;efficacia dell&apos;aiuto'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2455878211565444723</id><published>2009-07-06T21:44:00.003+02:00</published><updated>2009-07-06T21:46:59.383+02:00</updated><title type='text'>Solo 11% dell'aiuto 2009 destinato all'Africa Sub-sahariana</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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Infine interrogati sulle preferenze di allocazione, il 60% ritiene sia prioritario che gli aiuti finanzino l'accesso ai servizi sanitari pubblici nei paesi per i gruppi più poveri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8822075083831105290?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8822075083831105290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8822075083831105290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8822075083831105290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8822075083831105290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/06/l85-degli-italiani-favorevoli-mantenere.html' title='Il 71% degli italiani favorevole a mantenere l&apos;impegno per l&apos;aiuto pubblico allo sviluppo'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3011454493004724817</id><published>2009-06-19T17:34:00.003+02:00</published><updated>2009-06-19T17:42:14.715+02:00</updated><title type='text'>Aiuto alimentare: Italia in debito per 200 milioni di euro</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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font-family: arial;"&gt; sull'aiuto alimentare del 1999, i governi aderenti si sono impegnati a rendere disponibili annualmente prodotti alimentari per 2,5 milioni di tonnellate in equivalente grano. L'Italia si è impegnata a fornire una quota parte dell'aiuto pari a 36,2 milioni di euro annui. I contributi italiani si sono arrestati nel primo semestre del 2004, facendole accumulare un debito di circa 200 milioni di euro, fino ad oggi, unico Paese inadempiente degli impegni assunti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3011454493004724817?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3011454493004724817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3011454493004724817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3011454493004724817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3011454493004724817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/06/aiuto-alimentare-italia-in-debito-per.html' title='Aiuto alimentare: Italia in debito per 200 milioni di euro'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8236820631915713964</id><published>2009-06-09T14:11:00.003+02:00</published><updated>2009-06-09T14:17:01.310+02:00</updated><title type='text'>Cooperazione Italiana: Africa subsahariana sempre meno importante</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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A partire dal 2005 l’Africa Sub-Sahariana perde peso nelle scelte allocative della cooperazione italiana che negli ultimi tre anni le destina in media circa il 39% dell’assistenza bilaterale, in riduzione costante, fino al minimo del 18% del 2008, contro una media europea del 34% nello stesso anno, come se gli indirizzi della programmazione triennale non siano stati messi in atto.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8236820631915713964?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8236820631915713964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8236820631915713964' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8236820631915713964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8236820631915713964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/06/cooperazione-italiana-africa.html' title='Cooperazione Italiana: Africa subsahariana sempre meno importante'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2504042264229635068</id><published>2009-05-29T18:44:00.004+02:00</published><updated>2009-05-29T18:54:13.503+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CIACOPO%7E1.VIC%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C09%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La quarta edizione della ricerca delle ONG europee dell'Aidwatch presentata il 14 maggio include la prima classifica sulla trasparenza degli interventi e politiche di cooperazione allo sviluppo. Le organizzazioni della società civile dei 27 Paesi membri hanno valutato la trasparenza delle loro cooperazioni nazionali su un set di criteri che costituiscono buone pratiche di trasparenza. La cooperazione Italiana è 6° ultima nell'Europa dei 27, dove solo Grecia, Lituania, Bulgaria, Slovacchia e Slovenia fanno peggio dell'Italia. Il motivo della passa performance italiana è dovuto alle poche informazioni facilmente disponibile e dall'impossibilità dei cittadini del sud di avere informazioni non in italiano sull'azione della cooperazione italiana.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-2504042264229635068?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/2504042264229635068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=2504042264229635068' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2504042264229635068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2504042264229635068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/05/normal-0-14-false-false-false.html' title=''/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-29207984630358429</id><published>2009-05-11T19:26:00.001+02:00</published><updated>2009-05-11T19:35:11.523+02:00</updated><title type='text'>Obama aumenta dell'11% l'aiuto internazionale</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Il Presidente Obama ha finalmente reso pubblici i dati della prima finanziaria della nuova amministrazione, dettagliando l’aumento per quasi 3 miliardi di dollari (+11%) delle risorse per l’aiuto pubblico allo sviluppo. Infatti, sono le risorse destinate al cambiamento climatico e al sostegno allo sviluppo agricolo aumentano che rappresentano il 25% dell’aumento, con un incremento per il settore del 34%, seguite dal 19% destinato al Millennium Challenge Account. Le ONG statunitensi si aspettano che la disponibilità iniziale possa continuare ad aumentare durante il dibatti al Congresso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-29207984630358429?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/29207984630358429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=29207984630358429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/29207984630358429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/29207984630358429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/05/obama-aumenta-dell11-laiuto.html' title='Obama aumenta dell&apos;11% l&apos;aiuto internazionale'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-5374598156062286299</id><published>2009-04-27T18:28:00.000+02:00</published><updated>2009-04-27T18:29:00.996+02:00</updated><title type='text'>Il Regno Unito non taglia gli stanziamenti per l'aiuto</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:officedocumentsettings&gt;   &lt;o:donotrelyoncss/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} span.StileMessaggioDiPostaElettronica15 	{mso-style-type:personal; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-ansi-font-size:10.0pt; 	mso-bidi-font-size:10.0pt; 	font-family:Arial; 	mso-ascii-font-family:Arial; 	mso-hansi-font-family:Arial; 	mso-bidi-font-family:Arial; 	color:windowtext;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Il 22 aprile, nonostante la crisi economica, la Governo inglese ha confermato gli ammontari di aiuto per il 2010 che erano stati programmati nel 2007 – 7,47 miliardi di sterline. In realtà per rispettare la percentuale di APS/PIL programmato, lo 0,56%, sarebbero state sufficienti 6,7 miliardi di sterlini, grazie alla contrazione complessiva dell’economia inglese. Mantenendo le stesse quantità di aiuto la percentuale programmata salirà oltre il livello d’impegno, per toccare lo 0,60%. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-5374598156062286299?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/5374598156062286299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=5374598156062286299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5374598156062286299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5374598156062286299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/04/il-regno-unito-non-taglia-gli.html' title='Il Regno Unito non taglia gli stanziamenti per l&apos;aiuto'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-6205021206962153539</id><published>2009-04-14T14:59:00.000+02:00</published><updated>2009-04-14T15:02:50.485+02:00</updated><title type='text'>Ancora tagli all'aiuto irlandese</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il 7 aprile il Governo irlandese ha annunciato il secondo taglio consecutivo al bilancio degli aiuti. Da gennaio un taglio di quasi 200 milioni di euro che equivalgono ad una riduzione degli stanziamenti del 21,8%. Nonostante la contrazione, il contributo irlandese all’aiuto resta comunque superiore allo 0,50% del PIL.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-6205021206962153539?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/6205021206962153539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=6205021206962153539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/6205021206962153539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/6205021206962153539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/04/ancora-tagli-allaiuto-irlandese.html' title='Ancora tagli all&apos;aiuto irlandese'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8514864168017099720</id><published>2009-03-30T14:34:00.002+02:00</published><updated>2009-03-30T14:37:53.478+02:00</updated><title type='text'>Pacchetto fiscale per l'Africa</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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font-family: Arial; color: black;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; color: black;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si tratta di una crisi globale che richiede una risposta congiunta. La Banca mondiale ha raccomandato che i Paesi industrializzati dedichino lo 0,7% delle risorse di loro pacchetti di stimolo (1000 miliardi di dollari nei prossimi due anni) per interventi verso il sostegno ai bilancio ed interventi sociali delle economie più vulnerabile dei PVS. L’UNCTAD per evitare una ulteriore riduzione dei flussi verso i PVS, propone di dedicare una parte dei bond straordinari erogati per la crisi all’aiuto in modo da garantire la mobilizzazione anticipata e certa di risorse. Si stima che 50 miliardi di dollari in due anni saranno sufficienti per salvare dal collasso sociale ed economico molti Paesi dell’Africa Sub - sahariana che potranno poi contribuire alla ripresa mondiale. In particolare, solo con la ripresa Africana data da questo stimolo, a fronte di un finanziamento italiano di 3 miliardi a dono le esportazioni nazionali aumenterebbero di 700 milioni di dollari.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8514864168017099720?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8514864168017099720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8514864168017099720' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8514864168017099720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8514864168017099720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/03/pacchetto-fiscale-per-lafrica.html' title='Pacchetto fiscale per l&apos;Africa'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-7136886205531506839</id><published>2009-03-10T13:09:00.002+01:00</published><updated>2009-03-10T13:12:17.267+01:00</updated><title type='text'>Lo Zambia è il primo Paese  a firmare il contratto con la Commissione europea per gli Obiettivi del Millennio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Lo Zambia ha siglato il 5 marzo il Contratto per gli Obiettivi del Millennio con la Commissione Europea. Secondo l’accordo, il Paese riceverà 225 milioni (di cui 17,5 italiani) di euro dal Fondo Europeo per lo Sviluppo canalizzati attraverso il sostegno diretto  al bilancio su 5 anni, in modo da garantire un aiuto prevedibile e stabile nel lungo periodo per favorire l’attività di pianificazione del Paese. L’esborso delle rate annuali prevede una soglia minimia di risorse garantite  mentre un 30% vincolato al raggiungimento di alcuni risultati come il miglioramento della gestione finanziaria, la promozione dell’impiego e dell’accesso ai servizi sociali essenziali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-7136886205531506839?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/7136886205531506839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=7136886205531506839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7136886205531506839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7136886205531506839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/03/lo-zambia-e-il-primo-paese-firmare-il.html' title='Lo Zambia è il primo Paese  a firmare il contratto con la Commissione europea per gli Obiettivi del Millennio'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-4001639428791921308</id><published>2009-03-06T18:08:00.002+01:00</published><updated>2009-03-09T23:30:24.049+01:00</updated><title type='text'>L'amministrazione USA aumenta l'aiuto pubblico allo sviluppo</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Nonostante i dati preoccupanti dell’economia americana, l’amministrazione Obama ha presentato la prima proposta di bilancio per il 2010 domandando al Congresso un aumento dello stanziamento per l’aiuto pubblico allo sviluppo del 9,5% e confermando la tendenza al rialzo dell’amministrazione Bush. Non sempre, in passato, il Congresso ha accettato le scelte finanziarie iniziali dell’Esecutivo e talvolta ha tagliato – la riduzione del 14% nel 2006 rispetto al proposto aumento del 12,8% - o aumentato&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;- come nel 2008 raddoppiando il budget dell’aiuto – lo stanziamento proposto. A prescindere dalle decisioni del Congresso, l’amministrazione statunitense ha dato un segnale chiaro agli altri Paesi donatori, facendo dell’aiuto elemento di politica economia nazionale e leva per la ripresa globale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-4001639428791921308?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/4001639428791921308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=4001639428791921308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4001639428791921308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4001639428791921308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/03/lamministrazione-usa-aumenta-laiuto.html' title='L&apos;amministrazione USA aumenta l&apos;aiuto pubblico allo sviluppo'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8699506953823666200</id><published>2009-02-25T11:25:00.002+01:00</published><updated>2009-02-25T11:40:09.530+01:00</updated><title type='text'>Il Giappone aumenta gli aiuti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;Nonostante la caduta del PIL più alta tra tutti i Paesi indutrializzati, il Giappone ha deciso di aumentare gli aiuti rivolti ai Paesi asiatici per 17 miliardi di dollari nei prossimi 3 anni, con un incremento medio atteso di circa il 50% rispetto agli attuali livelli d'aiuto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Non è chiaro se si tratti di promesse addizionali rispetto alle precedenti o semplicemente del rispetto tempestivo e anticipato di impegni pregressi e neppure se le risorse saranno costituite per la maggior parte da prestiti (legati?) o doni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Tuttavia, la decisione il governo giapponese appare  più da interessi di politica economica nazionale che dalla volontà di dare un 'equa ed efficacie assicurazione contro le conseguenze della crisi sui Paesi più poveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta giapponese tenta di limitare la frenata della crescita sopratutto nelle economie emergenti dell'area, alle quali la sua performance nipponica è fortemente legata, mentre si rimensionarà la quota e, probabilmente, l'allocazione assoluta delle risorse destinate all'Africa subsaharina. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8699506953823666200?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8699506953823666200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8699506953823666200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8699506953823666200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8699506953823666200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/02/il-giappone-aumenta-gli-aiuti.html' title='Il Giappone aumenta gli aiuti'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8462880441255931434</id><published>2009-02-16T18:03:00.001+01:00</published><updated>2009-02-16T18:04:54.987+01:00</updated><title type='text'>La Nuova strategia multilaterale</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;La programmazione triennale 2009-2011 abbozza una strategia di selezione e concentrazione dell’impegno italiano verso il multilaterale che nel 2006-&lt;st1:metricconverter productid="2007 ha" st="on"&gt;2007 ha&lt;/st1:metricconverter&gt; costituito il 56% dell’aiuto pubblico allo sviluppo italiano contro una media europea del 35%, e con oltre 80 istituzioni beneficiarie, tra Banche multilaterali, Fondi, Agenzie specializzate. La strategia indica tre criteri di concentrazione dell’impegno multilaterale tra cui l’“italianità” della sede organismo internazionale. Avere la sede in Italia è considerato condizione sufficiente perché l’organismo rappresenti per l’Italia un vantaggio comparato. La programmazione non fa alcun riferimento né all’impegno a stabilire un numero massimo di agenzie da sostenere strategicamente - per limitare di toccare gli 80 enti -, né alla necessità di valutare l’efficacia delle singole organizzazioni multilaterali in modo oggettivo, come invece altri Paesi stanno facendo bilateralmente o coordinandosi e realizza piuttosto una forma di “preferenza nazionale”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8462880441255931434?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8462880441255931434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8462880441255931434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8462880441255931434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8462880441255931434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/02/la-nuova-strategia-multilaterale.html' title='La Nuova strategia multilaterale'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-232629229268956415</id><published>2009-02-09T17:08:00.002+01:00</published><updated>2009-02-09T17:10:36.385+01:00</updated><title type='text'>Inizia la crisi dell’aiuto europeo: meno quantità e qualità</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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Si tratta di una contrazione che comunque consente all’Irlanda di destinare ancora lo 0,53% del suo PIL all’aiuto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’Irlanda è il terzo Paese europeo che riduce gli aiuti, i primi due hanno fatto molto peggio: l’Italia, prima a tagliare del 56% gli stanziamenti della cooperazione allo sviluppo gestisti dal Ministero degli Esteri, destinerà nel 2009 intorno allo 0,11 del PIL, peggio, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lituania&lt;/span&gt; che ha completamente azzerato gli aiuti. Anche il valore dell’APS inglese si contrarrà per quasi 41 miliardi di dollari nei prossimi 7 anni, a causa soprattutto della svalutazione della sterlina sul dollaro, che nei fatti causa una riduzione drammatica in termini di potere d’acquisto nei Paesi Partner. il rapporto al APS/PIL, continuerà comunque a crescere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Alcuni donatori europei hanno però incluso l’aiuto all’interno dei pacchetti di stimolo fiscale varati per rispondere alla crisi. La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Germania&lt;/span&gt; ha autorizzato un contributo aggiuntivo alla Banca Mondiale per 100 milioni di euro nel pacchetto da 50 miliardi di euro. Invece, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la Spagna&lt;/span&gt; ha stanziato 100 milioni di euro per erogare prestiti finalizzati alla costruzione di infrastrutture in Africa, ma legati alla realizzazione da parte di imprese spagnole. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-232629229268956415?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/232629229268956415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=232629229268956415' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/232629229268956415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/232629229268956415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/02/inizia-la-crisi-dellaiuto-europeo-meno.html' title='Inizia la crisi dell’aiuto europeo: meno quantità e qualità'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3932767986454939099</id><published>2009-02-03T11:28:00.004+01:00</published><updated>2009-02-03T11:34:12.936+01:00</updated><title type='text'>Italia strategia triennale 2009-2011: fare sistema senza coerenza</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:donotoptimizeforbrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;La programmazione triennale 2009-2011 fa seguito a quella 2007-2009, riprendendone ed approfondendone molti aspetti già presenti. Il nuovo documento rende più trasparenti le risorse finanziarie - 0,11% APS/PIL previsto nel 2009 - e fa chiarezza gli indirizzi politici rispetto al tema della riforma della cooperazione. Il carattere più innovativo ed importante delle nuove linee guida riguarda il tentativo di indicare un numero limitato di priorità settoriali e geografiche per il canale bilaterale e multilaterale. Tuttavia &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;tranne per la concentrazione geografica, gli indirizzi restano ancora ambigui. L’altra maggiore differenza con la precedente strategia riguarda il ruolo riconosciuto al settore privato con lo scopo di favorirne il maggior coinvolgimento nella cooperazione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Il documento appare informato dalle raccomandazioni rivolte all’Italia più di quattro anni fa dal DAC e tiene conto delle conclusioni delle conferenze tenutesi nel corso del 2008 - Accra sull’efficacia dell’aiuto e Doha sulla Finanza per lo sviluppo per le partnership pubblico-private. Il recepimento della raccomandazioni DAC appare comunque tardivo, giunti oramai alla vigilia dell’avvio del nuovo esame. Infine, il documento fornisce pochi dettagli sugli indirizzi strategici&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;della politica di cooperazione allo sviluppo dell’Italia al di là delle aree d’intervento della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) – soprattutto rispetto a Banche e fondi di sviluppo di competenza del Ministero dell’Economia. Questa mancanza sconta forse lo scarso contributo alla programmazione fornito dal Ministero dell’Economia e pone la questione dell’ampiezza della portata strategica del documento: linee guida per tutta la politica di cooperazione italiana o esclusivamente per la DGCS?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:donotoptimizeforbrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Pur riferendosi alla necessità di monitorare l’efficacia degli interventi per lo sviluppo anche oltre l’aiuto, parlando di &lt;i style=""&gt;development effectiveness&lt;/i&gt;, il documento non fa alcun riferimento alla necessità di monitorare e garantire la coerenza di tutte le politiche di relazioni esterne dell’Italia con le esigenze e gli obiettivi di sviluppo dei Paesi partner. Il documento ha l’ambizione di consolidare un sistema Italia che favorisca il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo ma per farlo è necessario definire orientamenti politici validi per tutti gli attori le cui azioni ed interventi abbiano un impatto nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2005 l’Unione Europea ha stabilito un lista delle principali politiche che hanno un impatto sui PVS. Si tratta di 12 aree – commercio, ambiente, cambiamento climatico, pesca, agricoltura, sicurezza, pesca, migrazione, trasporti, energia, innovazione, comunicazioni - dove gli Stati dell’Unione si sono impegnati a concentrare i loro sforzi analitici ed eventuali riforme per aumentarne la coerenza. Il perseguimento della coerenza delle politiche richiede un impegno politico di alto livello ed uno sforzo istituzionale di coordinazione tra quasi tutti i dicasteri che difficilmente potranno essere perseguiti in maniera efficace senza un riferimento chiaro nelle linee guida. L’assenza di ogni riferimento alla coerenza limita la portata del ri-allineamento della nostra cooperazione ai criteri indicati dal DAC, infatti dal 2009, il DAC domanderà a tutti i paesi sotto esame di presentare esempi di sinergie tra politiche commerciali e migratorie con gli obiettivi di cooperazione allo sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3932767986454939099?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3932767986454939099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3932767986454939099' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3932767986454939099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3932767986454939099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/02/italia-strategia-triennale-2009-2011.html' title='Italia strategia triennale 2009-2011: fare sistema senza coerenza'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-5216471883262705396</id><published>2009-01-16T18:40:00.002+01:00</published><updated>2009-01-16T18:41:56.830+01:00</updated><title type='text'>Sondaggio priorità G8 italiano: salute, agricoltura, istruzione, acqua</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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 &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;1° salute&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;2° agricoltura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;3°istruzione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;4* acqua&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Tabella con i risultati del sondaggio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;table class="MsoNormalTable" style="width: 280.4pt; margin-left: -1.15pt; border-collapse: collapse;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="374"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border: 1pt solid windowtext; padding: 0cm 3.5pt; background: black none repeat scroll 0% 0%; width: 67.65pt; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid solid solid none; border-color: windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: 1pt 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Italia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid solid solid none; border-color: windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: 1pt 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Internazionale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid solid solid none; border-color: windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: 1pt 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Totale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid solid solid none; border-color: windowtext windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: 1pt 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;%&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Agricoltura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;9&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;13&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B2:C2)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;22&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="18.032786885245901" fmla="=D2/$D$12*100" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;18,03&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Istruzione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;15&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;5&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B3:C3)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;20&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="16.393442622950818" fmla="=D3/$D$12*100" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;16,39&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Salute&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;19&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;17&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B4:C4)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;36&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="29.508196721311474" fmla="=D4/$D$12*100" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;29,51&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Energia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;1&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;3&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B5:C5)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;4&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="3.278688524590164" fmla="=D5/$D$12*100" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;3,28&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Infrastrutture&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;4&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;1&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B6:C6)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;5&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="4.0983606557377046" fmla="=D6/$D$12*100" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;4,10&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Debito&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;3&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;3&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B7:C7)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;6&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="4.918032786885246" fmla="=D7/$D$12*100" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;4,92&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Acqua&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;9&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;5&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B8:C8)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;14&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="11.475409836065573" fmla="=D8/$D$12*100" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;11,48&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Rimesse&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;0&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;1&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B9:C9)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;1&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="0.81967213114754101" fmla="=D9/$D$12*100" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;0,82&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Governance&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;6&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;3&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B10:C10)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;9&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="7.3770491803278686" fmla="=D10/$D$12*100" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;7,38&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Private   sector&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;2&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;3&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B11:C11)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;5&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="4.0983606557377046" fmla="=D11/$D$12*100" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;4,10&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style="height: 12.75pt;"&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext; border-width: medium 1pt 1pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 67.65pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="90" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Totale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(B2:B11)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;68&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 68.75pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(C2:C11)" valign="bottom" width="92" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;54&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" num="" fmla="=SUM(D2:D11)" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;122&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; border-color: -moz-use-text-color windowtext windowtext -moz-use-text-color; border-width: medium 1pt 1pt medium; padding: 0cm 3.5pt; width: 48pt; height: 12.75pt;" valign="bottom" width="64" nowrap="nowrap"&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-5216471883262705396?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/5216471883262705396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=5216471883262705396' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5216471883262705396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5216471883262705396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/01/sondaggio-priorit-g8-italiano-salute.html' title='Sondaggio priorità G8 italiano: salute, agricoltura, istruzione, acqua'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-7136237730168497049</id><published>2009-01-15T17:32:00.002+01:00</published><updated>2009-01-15T17:35:22.696+01:00</updated><title type='text'>Trattato Italia-Libia: maggiore ma peggiore aiuto</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;La Camera ha iniziato l’esame del  Trattato Italia-Libia firmato ad agosto 2008. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Il trattato ha un impatto  quantitativamente positivo  ma qualitativamente molto negativo sull’APS  italiano. Infatti tra gli oneri di spesa ventennale a favore della Libia fino al  2028, tra i 230 e i 250 milioni di euro potranno essere contabilizzati come APS  (costruzione dell’autostrada, borse di studio) al 100% legato.  C&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;omplessivamente  peggiorerà la qualità del nostro aiuto, con i valori di quello legato in aumento  del 60% &lt;/span&gt;e con la crescita certa della quota legata di bilaterale italiano.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Aspetto interessante, le risorse per  finanziare il trattato vengono reperite aumentando del 4% l’addizionale IRES  alle grandi imprese di idrocarburi (ENI, etc); si tratta di risorse aggiuntive  extra-bilancio e certe per l’APS per 20 anni- equivalenti a un +0,013%-0,016%  per l’ APS/PIL italiano e di un tentativo di tassa di scopo retenuto ammissibile  dal punto di vista contabile che potrebbe essere replicata in altri settori per  aumentare gli stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo e rendere più  coerente il sistema economico con gli obiettivi di sviluppo internaazionali.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Se il trattato sarà ratificato nel  2009 – come previsto -e grazie alla contrazione dell’economia Italiana, il  livello 2009 di APS/PIL  minimo sarà 0,12-013% , più alto dello 0,09-0,10 che  era stato stimato all’inizio del bilancio 2009.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-7136237730168497049?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/7136237730168497049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=7136237730168497049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7136237730168497049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7136237730168497049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/01/trattato-italia-libia-maggiore-ma.html' title='Trattato Italia-Libia: maggiore ma peggiore aiuto'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-632942076814493690</id><published>2009-01-09T16:20:00.000+01:00</published><updated>2009-01-09T16:21:41.714+01:00</updated><title type='text'>Proroga missioni internazionali di pace: nessuna risorsa extra per la cooperazione allo sviluppo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il Decreto legge di proroga per i primi sei mesi del 2009 della partecipazione italiana alle missioni internazionali stanzia 763 milioni di euro dal Fondo missioni, istituito con la finanziaria del 2007. Lo scorso procedimento di proroga delle missioni ( legge 45/2008) per tutto il 2008, aveva stanziato un miliardo di euro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Per quanto riguarda la cooperazione allo sviluppo, se la legge 45/2008, allocava 94 milioni specificatamente per attività di cooperazione allo sviluppo in Afghanistan, Iraq, Libano, Sudan e Somalia, che si aggiungevano ai 732 milioni approvati dalla finanziaria (allocazioni sulla legge 49/87), il decreto di proroga per il 2009 non prevede alcuna destinazione aggiuntiva sulla legge 49, che dispone solo di 321 milioni di euro. Con ammontari così bassi, se non saranno appostate risorse per la cooperazione allo sviluppo in sede di conversione, potrebbe essere a rischio l’impegno della cooperazioni italiana in alcuni contesti fragili. Infatti le linee guida triennali 2009-2011 della cooperazione allo sviluppo, approvate a metà dicembre, indicavano che per coprire l’impegno annuale italiano in Afghanistan  - 50 milioni – sarebbe stato necessario attingere al finanziamento per le missioni di pace. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-632942076814493690?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/632942076814493690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=632942076814493690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/632942076814493690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/632942076814493690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2009/01/proroga-missioni-internazionali-di-pace.html' title='Proroga missioni internazionali di pace: nessuna risorsa extra per la cooperazione allo sviluppo'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-4174493139874427659</id><published>2008-12-22T19:06:00.003+01:00</published><updated>2008-12-22T19:14:46.668+01:00</updated><title type='text'>Costituito Nucleo di Valutazione: prime valutazioni dopo 7 anni?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il Comitato Direzionale del 9 dicembre ha costituito un nuovo Nucleo di Valutazione (NVT) composto da 5 esperti.  Secondo le legge di disciplina della  cooperazione allo sviluppo, il nucleo di valutazione valuta ex-ante le iniziative da proporre al Comitato Direzionale per approvazione e commissiona valutazioni d'impatto indipendenti ex-post. Tuttavia negli ultimi sette anni, la mancanza di disponibilità finanziarie destinate al NVT ha reso impossibile realizzare qualsiasi valutazione d'impatto. Per il momento, il nuovo Nucleo di valutazione dovrebbe disporre di un bilancio di 500 mila euro per le già programmate nel 2009. Tuttavia, già nel &lt;st1:metricconverter productid="2006 l" st="on"&gt;2006 l&lt;/st1:metricconverter&gt;'allora Nucleo di valutazione aveva approvato un ambizioso piano di attività triennale, per cui non furono allocate risorse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-4174493139874427659?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/4174493139874427659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=4174493139874427659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4174493139874427659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4174493139874427659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/12/costituito-nucleo-di-valutazione-prime.html' title='Costituito Nucleo di Valutazione: prime valutazioni dopo 7 anni?'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-1662103967025750065</id><published>2008-12-11T16:18:00.003+01:00</published><updated>2008-12-11T16:24:08.082+01:00</updated><title type='text'>La coerenza dell'Italia 2008 per favorire lo sviluppo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’Indice dell’Impegno per lo Sviluppo (CDI) classifica &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;i 22 Paesi più ricchi del mondo in base all’impegno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; nell’attuazione di politiche a beneficio delle nazioni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;povere. Andando  i  confronti dei flussi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;di aiuti esteri, il CDI valuta l’operato nazionale in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;sette importanti aree di intervento per i Paesi in via di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;sviluppo: aiuti, commercio, investimenti, migrazione, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;ambiente, sicurezza e tecnologia. Il CDI rappresenta un misura di coerenza delle politiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’Italia nel 2008 si è classificata 20ª in assoluto- solo seguita da Grecia e . Il governo italiano si posiziona sotto la media riguardo ciascun componente tranne che per il commercio. Il punteggio complessivo dell’Italia è fortemente penalizzato da stanziamenti finanziari  per aiuto pubblico allo sviluppo  scarsi, dall bassa qualità dell'aiuto,- sopratutto in termini di aiuto legato - e dal basso numero di immigranti non specializzati provenienti dai Paesi in via di sviluppo in termini di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;percentuale sulla popolazione italiana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-1662103967025750065?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/1662103967025750065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=1662103967025750065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/1662103967025750065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/1662103967025750065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/12/la-coerenza-dellitalia-2008-per.html' title='La coerenza dell&apos;Italia 2008 per favorire lo sviluppo'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-5565462230975742262</id><published>2008-11-28T10:48:00.002+01:00</published><updated>2008-11-28T10:54:34.092+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='debito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dac'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aps'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doha'/><title type='text'>DATI Italia DAC 2007</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aspetti positivi&lt;/span&gt;: &lt;br /&gt;- l’aiuto genuino aumenta del 48%; &lt;br /&gt;- l’aiuto fantasma si riduce dal 45% al 17%; &lt;br /&gt;- l’Italia ha sborsato il 100% di quanto promesso; &lt;br /&gt;- aumentano del 40% le risorse destinate all’Africa sub-sahariana,al netto del debito;  &lt;br /&gt;- crescono del 10 gli stanziamenti ai Paesi meno avanzanti, al netto del debito; &lt;br /&gt;- scende la percentuale di aiuto legato al netto del debito, dal 68% al 78%  si riducono del 25% i costi amministrativi; &lt;br /&gt;- raddoppia l’investimento nei servizi di base essenziali, che rappresentano l’1% dell’aiuto settoriale al netto del debito;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elementi negativi&lt;/span&gt;: &lt;br /&gt;- l’aiuto italiano equivale allo 0,19% del PIL contro lo 0,39% europeo; &lt;br /&gt;- l’aiuto si riduce del 2,6% rispetto al 2006;  l’incidenza della quota dell’Africa sul bilaterale al netto del debito si riduce dal 34% al 31%, a favore del nord Africa che passa dal 6% all’11%; &lt;br /&gt;- l’incidenza dell’aiuto ai paesi meno avanzati al netto delle cancellazioni del debito, si riduce sostanzialmente - dal 52% al 37% - a vantaggio dei paesi a medio reddito  la percentuale di aiuto legato italiano è la peggiore tra tutti i donatori dopo Portogallo e Grecia;  &lt;br /&gt;- la quota europea di aiuto bilaterale dedicato al sostegno dei servizi di base essenziali è 11% contro appena 1% dell’Italia.&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="Section1"&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Secondo i dati definitivi del DAC per il 2007 a dicembre, lo scorso anno l’aiuto pubblico italiano (APS) è stato pari a 3,5 miliardi di dollari- valore reale al 2006-, con una riduzione del 2,6% rispetto all’anno precedente. L’aiuto italiano è stato pari allo 0,19% del prodotto interno lordo contro lo 0,20%. Il rapporto APS/PIL del nostro Paese resta ben lontano da quello europeo, 0,39%, anche l’aiuto EU si è contratto di oltre il 4%. Tuttavia se escludiamo le componenti che pur contabilizzate come aiuto non costituiscono i trasferimenti di risorse finanziarie verso i paesi in via di sviluppo - come le cancellazioni del debito o i costi di amministrativi-, l’aiuto italiano nel 2007 è aumentato del 48%, passando dallo 0,11% sul PIL  nel 2006 ed allo 0,16%  del 2007. L’aiuto aiuto “genuino” europeo, escludendo la componente fantasma, è pari allo 0,31% , in crescita del 9,6% dal 2006. La quota bilaterale italiana è 31% è bilaterale contro il 54% del 2006, tornano ben al di sotto la media degli ultimi 7 anni.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007 L’Italia ha sborsato tutto quello che aveva promesso, un dato in continuo miglioramento dal 2005. Lo scorso anno, il primo paese a beneficiare dell’aiuto italiano è stato il Marocco, con 74 milioni di euro, seguito da Etiopia, Libano ed Afghanistan, con stanziamenti superiori ai 50 milioni. A causa del pagamento dei servizi di debito Angola, Indonesia, Argentina ed Egitto hanno finanziato la cooperazione italiana per 74 milioni di euro. Nel 2006 Nigeria ed Iraq, con oltre 700 e 400 milioni di dollari, seguiti dalla Serbia, Ethiopia e Camerun erano stai i principali beneficiari dell’assistenza italiana.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al netto delle cancellazioni del debito, nel 2007 i primi cinque beneficiari dell’assistenza italiana sono, per ordine di risorse finanziarie ricevute, sono Marocco, Etiopia, Afghanistan, Libano e Mozambico, una lista molto vicini quella del 2006 - Etiopia, Libano, Afghanistan , Mozambico ed Albania.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’aiuto complessivo all’Africa sub-sahariana si riduce di quasi quattro volte, con una riduzione del peso nella ripartizione geografica - il 19% contro il 52% del 2006 ed il 35 del 2005, anno in cui i Paesi europei si sono impegnati a destinare il 50% dell’incremento dell’aiuto all’Africa. La prima regione  per destinazioni d’aiuto italiano è stata il Medio oriente che costituisce il 45% dell’aiuto italiano. Aumenta di poco l’aiuto diretto ai paesi meno avanzati.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si calcolata la ripartizione geografica al netto delle cancellazioni debito si ottengono i risultati diversi. L’Africa sub-sahariana risulta essere l’area del principale impegno finanziario della nostra cooperazione, con un aumento del 40% per risorse stanziate, ma una riduzione della quota dal 34% al 31. Le risorse per i Paesi meno avanzati aumentano del 10% e mantengono la quota più rilevante per le allocazioni geograficamente ripartite della cooperazione italiana - 37% - , anche rappresentavano il 52% nel 2006. Gli investimenti nei Paesi a medio reddito aumentano del 145% e la loro quota sul bilaterale totale sale al 31%.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’aiuto legato italiano rappresenta ancora il 40% dell’aiuto bilaterale complessivo, il peggior donatore OCSE dopo Grecia e Portogallo. Al netto delle cancellazioni del debito, slegate per definizione, la percentuale di aiuto italiano legato scende dal 78% al 68%.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cancellazioni del debito rappresentano il 40% del bilaterale, contro il 64% del 2006. Nel 2007 è aumentata l’incidenza dei costi amministrativi sul bilaterale dal 2,6% al 3,0%, anche se si riducono del 25%, in termini assoluti. Dopo le cancellazioni del debito, la salute rappresenta il primo settore con il 6,2% per investimenti, che subiscono, però, una riduzione del 13% dal 2006. Gli altri settori di maggior impegno per la cooperazione italiana sono: il sostegno alla società civile - 5,9% del bilaterale, con fondi in aumento dell’80% - e l’aiuto umanitario, 5.7%, a risorse costanti. L’impegno per l’educazione si trova all’11° posto, anche se gli stanziamenti sono aumentati del 5,7%. Tra 2006-2007, il riorientamento settoriale più consistente ha riguardato il settore  del trasporto e lo stoccaggio, che ha subito una ridimensionamento del 78%,. con una perdita di 116 milioni di euro.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine nel 2007, è raddoppiato l’investimento per garantire l’accesso ai servizi di base essenziali che rappresenta adesso l’1% dell’aiuto settoriale, al netto del debito, contro lo 0,4% del 2006. La media europea del 2007 è dell’11%.&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-5565462230975742262?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/5565462230975742262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=5565462230975742262' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5565462230975742262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5565462230975742262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/11/dati-italia-dac-2007.html' title='DATI Italia DAC 2007'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2111635025869329247</id><published>2008-11-14T18:16:00.002+01:00</published><updated>2008-11-14T18:30:04.651+01:00</updated><title type='text'>L'APS francese 2009 in aumento</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La Francia ha confermato oggi un aumento degli aiuti pubblici allo sviluppo per il continente africano, nonostante la crisi finanziaria internazionale. "Non ci sarà alcuna diminuzione dell'aiuto francese - ha detto oggi a Rabat il ministro al Commercio estero Anne-Marie Idrac - la Francia riconosce l'importanza dell'aiuto all'Africa".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E’ vero, anzi APS/PIL 2009 aumenterà del 20% dallo 0,37% allo 0,47%.Scontando le cancellazioni del debito ed altri elementi della aiuto fantasma l’incremento è di circa il 10%. Secondo le ONG Francesi l’APS del Ministero degli Esteri  ridotta pero’ del 7%.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Si dovrà aspettare gennaio 2009 per capire come si sono mossi tutti gli altri Paesi europei, che in generale sembrano orientati a confermare un aumento modulato dell'aiuto. Per il momento, l’Italia è l’unico Paese che sta tagliando.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-2111635025869329247?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/2111635025869329247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=2111635025869329247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2111635025869329247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2111635025869329247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/11/laps-francese-2009-in-aumento.html' title='L&apos;APS francese 2009 in aumento'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-6038284607900533880</id><published>2008-10-24T16:43:00.002+02:00</published><updated>2008-10-24T16:57:57.936+02:00</updated><title type='text'>Cancellazioni del debito italiane: dal 2001 cancellati 6,3 miliardi di euro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Secondo la relazione sulla legge 209/2000 per il 2008, l'Italia ha cancellato 6,37 miliardi di debiti dal 2001 - il 61% in Africa sub-sahariana. La maggior parte dei debiti - 57% - sono stati cancellati nel 2005 con la firma dell'accordo con l'Iraq - da solo il 31% del totale. Da allora la quota di cancellazioni si è progressivamente ridotta, quelle del 2006 sono il 7% del totale e dal 2007 si scende sotto l'1%. Gli andamenti indicano che il  debito italiano cancellabile si è progressivamente esaurito  con implicazioni pesanti sui livelli di APS - ne costituisce il 22%. L'86% delle cancellazioni deriva da operazioni commerciali italiani assicurate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-6038284607900533880?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/6038284607900533880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=6038284607900533880' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/6038284607900533880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/6038284607900533880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/10/cancellazioni-del-debito-italiane-dal.html' title='Cancellazioni del debito italiane: dal 2001 cancellati 6,3 miliardi di euro'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-1542258275650173883</id><published>2008-10-10T07:28:00.006+02:00</published><updated>2008-10-24T16:59:00.387+02:00</updated><title type='text'>Finanziaria 2009: aiuto italiano rischia minimo storico - 0,09% PIL</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;La frammentazione del bilancio dello Stato, il difficile calcolo dei tempi degli esborsi e delle cancellazioni del debito, le risorse recuperate o decurtate durante l’anno permettono solo di fare stime approssimative sui futuri livelli di aiuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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&lt;![endif]--&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;br /&gt;L’APS 2009 non si esaurisce con l’approvazione della manovra finanziaria; alcune risorse vengono destinate anche in corso dell’anno. E’ il caso del 2007 con la destinazione di una quota significativa dell’extragettito per la cooperazione allo sviluppo - circa 1 miliardo di euro dei 13 miliardi spesi&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Quanto APS nel 2009? Alcune stime &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Pur riconoscendo la difficile leggibilità del bilancio 2009 e che stanziamenti una tantum o cancellazioni impreviste vengono autorizzati durante l’anno, è possibile tentare di indicare tre scenari quantitativi per l’APS italiano nel 2009 alla luce dei documenti disponibili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;Tabella 1: previsione APS/PIL 2009&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;table class="MsoTableGrid" style="border: medium none ; border-collapse: collapse;" border="1" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border: 1pt solid windowtext; padding: 0cm 5.4pt; width: 168.6pt;" valign="top" width="225"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Scenario di minimo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid solid solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 168.65pt;" valign="top" width="225"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Scenario medio:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt;Cancellazioni del debito, tra cui il Congo.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: solid solid solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 168.65pt;" valign="top" width="225"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Scenario massimo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt;Versamento contributi a Banche e Fondi di sviluppo;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt;cancellazioni del debito, tra cui &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;quello del Congo;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt;esborso immediato del rientro del debito argentino.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr style=""&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid; padding: 0cm 5.4pt; width: 168.6pt;" valign="top" width="225"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;0,09%&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 168.65pt;" valign="top" width="225"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;0,14%&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="border-style: none solid solid none; padding: 0cm 5.4pt; width: 168.65pt;" valign="top" width="225"&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;0,18%&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;color:black;"   &gt;Fonte: elaborazione ActionAid&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;su dati Disegno di Legge di Bilancio 2009, Disegno di Legge Finanziaria 2009.&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;Secondo questi scenari nel 2009 l’aiuto italiano registrerà comunque una contrazione tra il 20% ed il 60% una contrazione. Se le cancellazioni del debito incideranno solo per il 15% sullo 0,22% del 2008, il possibile valore massimo previsto per il 2009 – 0,18% - sarà costituito per il 25% da cancellazioni del debito. E’ importante rilevare che se nel corso del 2008 fossero state concluse tutte le cancellazioni del debito previste l’aiuto pubblico italiano avrebbe raggiunto lo 0,27%. Le scenario minimo stimato da ActionAid per l’aiuto italiano durante il dibattito sulla finanziaria dello scorso anno era un rapporto APS/PIL dello 0,15%. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Con queste stime per l’Italia è ancor più improbabile raggiungere lo 0,51% nel 2010, quando in un solo anno l’APS/PIL italiano dovrebbe o triplicare o quintuplicare - un incremento senza precedenti nella ventennale storia dell’aiuto italiano. Il reintegro del taglio sulla legge 49 permetterebbe di incrementare l’APS italiano di quasi 0,03 punti di PIL. Non si tratta solo di ritardare il rientro della cooperazione italiana in Europa, ma anche di precludere i risultati europei del 2010. La distanza dell’Italia dallo 0,51% peserà anche sull’impegno collettivo europeo. Se nel 2010 l’APS italiano non sarà almeno pari allo 0,44% del PIL&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4915248661278784934#_ftn11" name="_ftnref11" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;[11]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, anche l’Europa potrebbe mancare l’obiettivo collettivo dello 0,56% .&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="Edit-Time-Data" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_editdata.mso"&gt;&lt;!--[if !mso]&gt; &lt;style&gt; v\:* {behavior:url(#default#VML);} o\:* {behavior:url(#default#VML);} w\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName" downloadurl="http://www.microsoft.com"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt; 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&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} p.MsoFootnoteText, li.MsoFootnoteText, div.MsoFootnoteText 	{mso-style-noshow:yes; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:EN-GB; 	mso-fareast-language:EN-US;} span.MsoFootnoteReference 	{mso-style-noshow:yes; 	vertical-align:super;}  /* Page Definitions */  @page 	{mso-footnote-separator:url("file:///C:/DOCUME~1/viciani/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_header.htm") fs; 	mso-footnote-continuation-separator:url("file:///C:/DOCUME~1/viciani/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_header.htm") fcs; 	mso-endnote-separator:url("file:///C:/DOCUME~1/viciani/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_header.htm") es; 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A inizio settembre, il dicastero aveva la facoltà di ridistribuire il taglio complessivo previsto dalla legge 133 (-411 milioni di euro) fra questi programmi. Anche se la legge prevedeva per la cooperazione allo sviluppo (legge 49/87) specificatamente solamente una riduzione di -170 milioni sui 732 milioni di euro per il triennio 2008-2010, il Ministero ha deciso di concentrare tutto il taglio proprio sulla cooperazione (la legge 49/1987 rappresenta in media solo il 26% delle spese del MAE). In questo modo, il bilancio di cooperazione del MAE, che costituisce solo circa 0,1% delle spese dello Stato, contribuisce per il 4,7 al taglio generale per il contenimento della spesa pubblica. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Prima della presentazione del Disegno di legge della Finanziaria, la legge 49 si trovava perciò a disporre di circa 321 milioni di euro, confermati in Finanziaria&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, con il taglio che di 411 milioni – una riduzione di oltre il 56%&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;- rispetto alle disponibilità di inizio 2008. Si tratta del minimo finanziario in termini nominali dal 2000 e della metà delle risorse in termini reali disponibili nel 2001. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Il 41% del taglio grava sul capitolo di bilancio destinato a finanziare le organizzazioni internazionali, che con una riduzione del 68% dal 2008 e 89 milioni di euro tocca il minimo anche rispetto al 2006, l’anno in cui saltarono molti contributi alle organizzazioni ONU. Le disponibilità per le ONG sono ridotte 56% (64 milioni) e ritornano sui livelli vicini a quelli del 2005&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn2" name="_ftnref2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, mentre il capitolo destinato alla cooperazione bilaterale subisce il minor taglio (-42%) e diventa quello con maggiori disponibilità finanziarie 112 milioni. Infine vengono cancellate definitivamente le dotazioni per il Fondo sminamento umanitario, mai state superiori ai 2 milioni di euro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Nel predisporre il bilancio 2009 &lt;st1:personname productid="la Direzione Generale" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Direzione" st="on"&gt;la Direzione&lt;/st1:personname&gt; Generale&lt;/st1:personname&gt; per &lt;st1:personname productid="la Cooperazione" st="on"&gt;la Cooperazione&lt;/st1:personname&gt; allo Sviluppo, ricordando gli obiettivo quantitativi europei per l’aiuto, aveva domandato non solo che il taglio fosse reintegrato ma anche un aumento di circa 80 milioni per portare le disponibilità della legge &lt;st1:metricconverter productid="49, a" st="on"&gt;49, a&lt;/st1:metricconverter&gt; legislazione vigente, a circa 850 milioni di euro - la quantità di risorse che aveva gestito complessivamente nel 2008&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn3" name="_ftnref3" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;I 321 milioni di euro sono una quantità insufficiente per fare conquistare al Ministero degli Esteri il ruolo di protagonista della cooperazione allo sviluppo dell’Italia se si considera che solo le ONG hanno raccolto privatamente per attività di solidarietà internazionale circa 400 milioni di euro nel 2007&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn4" name="_ftnref4" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Inoltre, lo stanziamento per il 2009 non è quasi in grado di far fronte agli impegni pregressi. Alla fine di settembre 2008 erano gia stati deliberati 128 milioni di euro sul 2009, incluso il contributo italiano di 3 milioni di euro alla Education for All - Fast Track Initiative per l’educazione di cui l’Italia ha la presidenza il prossimo anno. Nel &lt;st1:metricconverter productid="2009, a" st="on"&gt;2009, a&lt;/st1:metricconverter&gt; meno di uno stanziamento straordinario potrebbero gravare sulle esigue disponibilità della Legge 49 anche i 130 milioni del contributo italiano al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, tubercolosi e malaria. Se a tutte questo uscite, infine, sottraiamo anche i circa 40 milioni previsti per il funzionamento della Direzione Generale Cooperazione allo sviluppo - erano 47 milioni lo scorso anno - nel il MAE non avrà praticamente risorse per nuovi interventi di cooperazione. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Nel corso del 2009, è possibile che con l’approvazione di leggi di spesa, ad esempio il rinnovo del decreto missioni, si incrementino le disponibilità della legge 49. Dal 2000 la &lt;st1:metricconverter productid="49 ha" st="on"&gt;49 ha&lt;/st1:metricconverter&gt; chiuso a consuntivo positivo ma con incrementi molto variabili dai +44 milioni nel 2004 ai +724 milioni del 2007, pregiudicando un’adeguata pianificazione strategica adatta a massimizzarne l’impatto delle risorse.&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Finanziaria 2009:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l’APS del Ministero dell’Economia, Ambiente ed Interno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Il Ministero dell’Economia ha contratto impegni per 1,150 miliardi di euro durante le ultime conferenze&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;per la ricostituzione dell’IDA XV, della Banca Africana XI e della Banca Asiatica - pagabili al massimo in 10 anni - a cui si aggiungono 250 milioni di arretrati. Il fabbisogno richiesto dal MEF sul Fondo Speciale per 2009, che finanzia il versamento verso le Banche regionali, è intorno 300 milioni di euro&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn5" name="_ftnref5" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;span style="color:black;"&gt;Le uniche indicazioni pubblica&lt;/span&gt;mente disponibili per il Fondo Speciale sembrano non indicare alcuna disponibilità per il 2009, rendendo impossibile l’avvio dell’iter per autorizzazione del contributo italiano a Banche e Fondi di Sviluppo. &lt;span style="color:black;"&gt;La disponibilità sul Fondo non garantisce alcun esborso nell’anno, poiché l’autorizzazione da parte del Parlamento avviene con l’approvazione di un disegno di legge dall’iter dalla durata spesso superiore all’anno finanziario.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;color:black;"   &gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Nel bilancio del Ministero sono iscrivibili come APS i contributi al “Fondo europeo di sviluppo” – &lt;span style="color:black;"&gt;345 milioni &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;(invariato rispetto al 2009) –&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ed i trasferimenti automatici al bilancio comunitario ripartiti poi in&lt;/span&gt; APS, per una totale stimabile attorno al 1 miliardo milioni di euro&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn6" name="_ftnref6" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;color:black;"   &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;La finanziaria 2008 aveva autorizzato la partecipazione quarantennale italiana a “nuovi Meccanismi innovativi di finanziamento dello sviluppo e alla cancellazione del debito dei Paesi poveri nei confronti delle istituzioni finanziarie internazionali” con uno stanziamento medio annuo di 40 milioni di euro. Si tratta del finanziamento dell’iniziativa multilaterale per la cancellazione del debito e del contributo italiano all’Advanced Market Commitment, per i quali la finanziaria 2009 propone un incremento, arrivando a 50 milioni di euro. La finanziaria 2006 inoltre aveva autorizzato un contributo ventennale di 25,8 milioni di euro annuali per l’International Finance Facility for Immunization (IFF-im) – per l’acquisto di vaccini già esistenti.&lt;span style="color:black;"&gt; L’impegno italiano complessivo per l’AMC e per l’IFF-im&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ammonterà rispettivamente a 433 milioni di euro ed a 504 milioni di euro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Per quel che riguarda il Ministero dell’Ambiente, la finanziaria 2007 aveva istituito il Fondo per lo Sviluppo Sostenibile per finanziarie attività di cooperazione ambientale nei PVS alimentato con un disponibilità finanziaria di 25 milioni di euro l’anno nel triennio 2007-2009. Nell’ultimo anno di vita il Fondo sarà tagliato del 22,75%. &lt;span style="color:red;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Infine, al massimo altri 18 milioni – +1 milione rispetto al 2007- sono contabilizzabili come APS, presenti nel bilancio del Ministero dell’Interno, come allocazioni destinate a finanziare le spese per i rifugiati. Non si tratta necessariamente delle spese per centri di accoglienza temporanea ma dei costi di vitto ed alloggio del primo anno per i rifugiati che la rapportistica internazionale consente di indicare come aiuto. Per l’Italia, a differenza di donatori come &lt;st1:personname productid="la Francia" st="on"&gt;la Francia&lt;/st1:personname&gt;, si tratta una quota limitata dell’APS, 36 milioni di euro nel 2003 e 23 milioni nel 2004. E’ importante notare che la rapportistica internazionale lascia la possibilità ai Paesi donatori di non contabilizzare le spese per il sostegno ai rifugiati come aiuto. Infatti Ungheria e Regno Unito non le contabilizzano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Oltre il bilancio: le cancellazioni del debito ed i prestiti concessionali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;In realtà una stima accurata dell’APS Italiano deve comprendere le risorse fuori bilancio: erogazioni di prestiti concessionali e cancellazioni del debito che dal 2000 al 2007 hanno rappresentato rispettivamente il 5% ed il 22% dell‘APS italiano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;I prestiti sono erogati attraverso il Fondo Rotativo, gestito da Artigiancassa, che a giugno 2008 aveva una disponibilità al netto degli impegni e delle approvazioni già effettuate pari a 1,2 miliardo di euro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;color:black;"   &gt;La contabilizzazione dei prestiti concessionali nell’APS è data dalla differenza tra erogazioni e rientri. Negli ultimi otto anni i rientri hanno superato le erogazioni, incidendo negativamente sull’APS (complessivamente dal 2000 al 2007, per circa 400 milioni di euro). Dal &lt;st1:metricconverter productid="2007, a" st="on"&gt;2007, a&lt;/st1:metricconverter&gt; seguito delle cancellazioni e delle conversioni del debito - che hanno fatto &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;diminuire i rientri - e dell’approvazione di importanti nuovi crediti a Etiopia e Mozambico l’apporto dei crediti sull’APS è ritornato ad essere positivo, anche se ancora poco significativo - 20 milioni netti nel 2007. Nel 2009, inizieranno le erogazioni del prestito di 100 milioni concesso all’Iraq, ma il possibile rimborso del debito argentino – 400 milioni di euro&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn7" name="_ftnref7" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; –sottrarrà 0,025% punti all’APS Italiano oltre ad aumentare le giacenze sul fondo&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn8" name="_ftnref8" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;[8]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;color:black;"   &gt;Una stima delle cancellazioni 2009 è difficile poiché non esiste un documento pubblico che indichi o la totalità dei crediti ancora cancellabili o gli accordi di cancellazione in negoziato durante l’anno con la relativa quota di APS&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn9" name="_ftnref9" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;color:black;"   &gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Stime del Ministero dell’Economia prevedono che nel 2009 possa venire perfezionate cancellazioni per 700 milioni di euro, tra cui quelle per &lt;st1:personname productid="la Repubblica Democratica" st="on"&gt;la Repubblica Democratica&lt;/st1:personname&gt; del Congo, Costa d’Avorio, Guinea, Haiti e &lt;st1:personname productid="la Liberia. Lo" st="on"&gt;la Liberia. Lo&lt;/st1:personname&gt; stock di debito ancora cancellabile per gli HIPC potrebbe ammontare a circa 1,6 miliardi di euro mentre per i non HIPC a 1,5 miliardi circa. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Oltre &lt;st1:personname productid="la Finanziaria" st="on"&gt;la Finanziaria&lt;/st1:personname&gt;: gli stanziamenti straordinari&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;color:black;"   &gt;L’approvazione della finanziaria non esaurisce la possibilità di aumenti di APS durante l’anno. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Dal 2000, grazie alle allocazioni in corso anno, la legge &lt;st1:metricconverter productid="49 ha" st="on"&gt;49 ha&lt;/st1:metricconverter&gt; chiuso con incrementi medi per circa 100 milioni di euro, rispetto alle disponibilità iniziali. Anche nel 2005 due decreti - gennaio e marzo - avevano reso disponibili 951 milioni di euro per coprire il contributo verso banche e fondi di sviluppo, quando&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;sulla 49/87 erano disponibili 588 milioni di euro. Il picco è stato raggiunto nel 2007: &lt;span style="color:black;"&gt;nella legge 49 sono entrati oltre 700 milioni, grazie anche alla componente “cooperazione allo sviluppo” dei decreti “Missioni di pace” e, soprattutto, alle allocazioni extragettito del tesoretto&lt;i style=""&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Nel 2009 sono probabili stanziamenti extra ciclo-di-bilancio contabilizzabili come APS derivati dall’approvazione del decreto missioni e dalla possibile autorizzazione del pagamento del contributo italiano verso Banche e Fondi di sviluppo, per un cifra totale non superiore al 400 milioni di euro&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftn10" name="_ftnref10" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;[10]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=""&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%"&gt;  &lt;!--[endif]--&gt;  &lt;div style="" id="ftn1"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref1" name="_ftn1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; Il disegno di legge finanziaria prevede che a legislazione vigente, per effetto del taglio lineare del decreto taglia ICI, gli stanziamenti sulla 49 si ridurranno a &lt;st1:metricconverter productid="215 mi" st="on"&gt;215 mi&lt;/st1:metricconverter&gt;lioni nel 2010 (NdA).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn2"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref2" name="_ftn2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; Le disponibilità minime per le ONG, attorno ai 30 milioni, si sono avute nel 2000-2003 e nel 2006 (NdA).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn3"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref3" name="_ftn3" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; gli stanziamenti della Finanziaria&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;2008 con l’aggiunta di 94 milioni di euro dal decreto missioni del 13 marzo 2008 (NdA).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn4"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref4" name="_ftn4" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"   lang="EN-GB"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt;CNEL, ISTAT, &lt;i style=""&gt;Primo rapporto sull’economia sociale&lt;/i&gt;, 2008, pag 105.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn5"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref5" name="_ftn5" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; L’ammontare richiesto è stato calcolato rateizzando su 10 anni il pagamento dei nuovi impegni puntando e saldando immediatamente gli arretrati (NdA).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn6"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref6" name="_ftn6" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; Stima conservativa sulla basa del dato 2007, dato che il contributo comunitario&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;è&lt;/span&gt; tendenzialmente costante durante da un anno all’altro (NdA). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn7"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref7" name="_ftn7" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; Si assume che il rimborso avverrà interamente nel 2009 (NdA).&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn8"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref8" name="_ftn8" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;[8]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; Secondo le risposta del Sottosegretario Alfredo Mantica in Commissione Esteri della Camera il 1 ottobre &lt;st1:metricconverter productid="2008, L" st="on"&gt;2008, L&lt;/st1:metricconverter&gt;'Italia vanta un credito nei confronti dell'Argentina di circa USD 686 milioni, composto per la maggior parte da crediti concessionali (USD 499 milioni di circa), computabili come APS, e per la restante quota (USD 187 milioni circa) da crediti commerciali assicurati da SACE non contabilizzabili come aiuto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn9"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref9" name="_ftn9" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; per il DAC, le cancellazioni di crediti commerciali sono al 100% APS, mentre per quelle dei crediti di aiuto vanno considerati solo gli interessi (NdA).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn10"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref10" name="_ftn10" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:10;"   lang="EN-GB"&gt;[10]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; Si assume&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che la disponibilità della componente “cooperazione allo sviluppo” nel decreto missioni si mantenga costante rispetto al 2008 - 94 milioni, (NdA).&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn11"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref11" name="_ftn11" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;[11]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; Secondo il DAC, se i paesi EU rispetteranno gli impegni nazionali, APS/PIL europeo del 2010 sarà pari a 0,57%, grazie a Regno Unito, Spagna, Irlanda e Finlandia che faranno meglio del target europeo. DAC, Development Coopertaion Report 2007, pag. 17. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%"&gt;  &lt;!--[endif]--&gt;  &lt;div style="" id="ftn1"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="" href="http://www.blogger.com/post-edit.do#_ftnref1" name="_ftn1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:9;"  &gt; http://www.lavoce.info/articoli/pagina2905.html&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-1542258275650173883?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/1542258275650173883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=1542258275650173883' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/1542258275650173883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/1542258275650173883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/10/finanziaria-2009-aiuto-italiano-rischia.html' title='Finanziaria 2009: aiuto italiano rischia minimo storico - 0,09% PIL'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-5949106399117857878</id><published>2008-10-03T21:50:00.001+02:00</published><updated>2008-10-03T21:59:33.392+02:00</updated><title type='text'>Il rimborso del debito argentino ridurrà ulteriormente l'APS italiano</title><content type='html'>Ad inizio settembre l’argentina aveva espresso la volontà di rimborsare il proprio debito nei confronti dei creditori internazionali. È ancora in corso l'attività di riconciliazione (volta a definire congiuntamente gli ammontari precisi dovuti), perciò il dato definitivo del credito vantato anche dall'Italia sarà noto nel dettaglio al termine della riconciliazione.  Secondo la risposta del Sottosegretario Alfredo Mantica ad una interrogazione parlamentare, l'Italia vanterebbe un credito nei confronti dell'Argentina di circa USD 686 milioni, composto per la maggior parte da crediti di aiuto (USD 499 milioni di circa) e per la restante quota (USD 187 milioni circa) da crediti commerciali assicurati da SACE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il possibile rimborso del debito argentino nel 2009 sottrarrà 0,025% punti all’APS Italiano oltre ad aumentare le giacenze sul fondo rotativo dei crediti d’aiuto, che a giugno 2008 aveva una disponibilità al netto degli impegni e delle approvazioni già effettuate pari a 1,2 miliardo di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1999, di fronte a giacenze altrettanto significative, la legge 266 del 1999 aveva trasferito le risorse non impegnate dal Fondo Rotativo al bilancio della 49/87, consentendone l’impegno nel corso dell’anno. Dopo questo precedente, in diverse occasioni è stato proposto di spostare le giacenze del Fondo al bilancio dello Stato, incontrando però il parere contrario della Ragioneria della Stato, fondato sulla previsione di un peggioramento del deficit dell’Italia rispetto ai parametri del Patto di Stabilità e Crescita di Maastricht. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel rendiconto generale dello Stato 2007, la Corte dei Conti ha riconosciuto che, a seguito della modifica della normativa comunitaria sul Patto di stabilità del 2005, la Commissione europea possa riservare particolare attenzione, ai fini della determinazione del deficit, agli “sforzi di bilancio intesi ad aumentare o mantenere i contributi finanziari a sostegno della solidarietà internazionale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia stando alle parole del il Sottosegretario, un trasferimento delle giacenze sembra improbabile poiché in caso di ripagamento del debito argentino, la parte relativa ai crediti commerciali verrà restituita alla SACE mentre quella relativa ai crediti di aiuto farà rientro nel Fondo Rotativo della Cooperazione Italiana e sarà disponibile per l'erogazione di nuovi crediti d'aiuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-5949106399117857878?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/5949106399117857878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=5949106399117857878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5949106399117857878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5949106399117857878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/10/il-rimborso-del-debito-argentino-ridurr.html' title='Il rimborso del debito argentino ridurrà ulteriormente l&apos;APS italiano'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3867914188499121426</id><published>2008-10-02T09:38:00.002+02:00</published><updated>2008-10-02T11:49:29.216+02:00</updated><title type='text'>Finanziaria 2009: Aiuto allo sviluppo tagliato del 56%</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Disegno di Legeg Finanziaria che viene presentato oggi alla Camera penalizza ulteriormente la cooeprazione allo sviluppo rispetto al taglio di agosto. Il Ministero degli Affari Esteri ha subìto un taglio delle risorse di 411 milioni di euro, il 56% in meno rispetto alle disponibilità di inizio 2008 - da legge di giugno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfortunatamente, il Ministero stesso ha deciso di far gravare tutto il costo del sulla Legge 49 che disciplina la cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. Nonostante la cooperazione allo sviluppo incida solo per lo 0,1% sul bilancio dello Stato, dovrà contribuire per il 4,7% al risanamento delle casse pubbliche.Si tratta del minimo finanziario dal 2000 ad oggi e la metà delle risorse disponibili nel 2001. I 321 milioni di euro sono una quantità insufficiente per fare conquistare al Ministero degli Esteri il ruolo di protagonista dalle cooperazione allo sviluppo dell’Italia se si considera che solo le ONG hanno raccolto privatamente per attività di solidarietà internazionale circa 400 milioni di euro nel 2007 .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, lo stanziamento per il 2009 non è quasi in grado di far fronte agli impegni pregressi. Alla fine di settembre 2008 erano gia stati deliberati 128 milioni di euro sul 2009, incluso il contributo italiano di 3 milioni di euro alla Fast Track Initiative per l’educazione di cui l’Italia ha la presidenza. Nel 2009, a meno di uno stanziamento straordinario potrebbero gravare sulle esigue disponibilità della Legge 49 anche i 130 milioni del contributo italiano al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, tubercolosi e malaria. Se a tutte questo uscite, infine, sottraiamo anche i circa 40 milioni previsti per il funzionamento nel 2009 la DGCS non avrà praticamente risorse per nuovi interventi di cooperazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La frammentazione del bilancio dello Stato, il difficile calcolo dei tempi degli esborsi stanziamenti e delle cancellazioni del debito, le risorse recuperate o decurtate durante l’anno permettono solo di fare stime approssimative sui futuri livelli di aiuto. L’APS 2009 non è completamente fissato con l’approvazione della manovra finanziaria, alcune risorse vengono appostate anche in corso dell’anno. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tuttavia, a causa dell’opacità del bilancio è molto difficile stimare anche la quantità di APS stanziato all’inizio della discussione della manovra. Nei Prossimi giorni ActionAid proporrà alcune  stime dei livelli complessivi di APS per il 2009.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3867914188499121426?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3867914188499121426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3867914188499121426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3867914188499121426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3867914188499121426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/10/finanziaria-2009-aiuto-allo-sviluppo.html' title='Finanziaria 2009: Aiuto allo sviluppo tagliato del 56%'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8692385155981324261</id><published>2008-09-23T15:42:00.003+02:00</published><updated>2008-09-23T15:47:21.856+02:00</updated><title type='text'>Cooperazione-delegata europea: possibile con un emendamento governativo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il Governo ha presentato un emendamento (33.06) al disegno di legge 1441-bis in discussione alla Camera che se approvato permetterebbe agli uffici della cooperazione all’estero di ricevere fondi dalla Commissione europea e stati membri, rendicontandoli secondo regole differenti dalla contabilità generale dello stato. Verrebbe meno un ostacolo legislativo e si permetterebbe alla cooperazione italiana di candidarsi anche come capofila in esperienze di cooperazione-delegata dell’Unione Europea nell’ambito della realizzazione dell’agenda della divisione del lavoro. Si tratta di un segnale evidente che, dopo la Conferenza di Accra, il Governo considera ormai rilevante la realizzazione  dell’agenda europea sull’efficacia dell’aiuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8692385155981324261?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8692385155981324261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8692385155981324261' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8692385155981324261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8692385155981324261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/09/cooperazione-delegata-europea-possibile.html' title='Cooperazione-delegata europea: possibile con un emendamento governativo'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2909376007760783441</id><published>2008-09-18T10:14:00.003+02:00</published><updated>2008-09-18T17:20:51.257+02:00</updated><title type='text'>Disegno di legge per una Commissione d'inchiesta sulle ONG</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un disegno di legge è stato presentato da Adriana Poli Bortone (Pdl) e cofirmato da altri 49 senatori del Popolo delle libertà &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;per istituire una commissione d’inchiesta con lo scopo di &lt;/span&gt;v&lt;span style="font-size:85%;"&gt;erificare le procedure relative alla gestione delle attività svolte dalle Organizzazioni non governative, monitorare la destinazione dei finanziamenti, la programmazione strategica e il rispetto delle priorità delle ong. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella relazione introduttiva, si legge che  "una costante  di questi organismi sembra essere quella di destinare cifre esose per le spese di amministrazione e per i funzionari che operano in loco, facendo pervenire solo una piccola parte dei finanziamenti ai beneficiari del progetto”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-2909376007760783441?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/2909376007760783441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=2909376007760783441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2909376007760783441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2909376007760783441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/09/disegno-di-legge-per-una-commissione.html' title='Disegno di legge per una Commissione d&apos;inchiesta sulle ONG'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-1119113014779820521</id><published>2008-09-18T10:14:00.002+02:00</published><updated>2008-09-18T10:20:21.412+02:00</updated><title type='text'>Deputati prongono intergruppo per gli Obiettivi del Millennio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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Lo scopo è quello di fare emergere un consenso tra deputati e senatori per dare rilevanza al tema, con spirito bipartisan&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-1119113014779820521?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/1119113014779820521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=1119113014779820521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/1119113014779820521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/1119113014779820521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/09/deputati-prongono-intergruppo-per-gli.html' title='Deputati prongono intergruppo per gli Obiettivi del Millennio'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-5023433149499896184</id><published>2008-09-04T20:36:00.001+02:00</published><updated>2008-09-04T20:38:21.284+02:00</updated><title type='text'>Procedure semplificate: più aiuto umanitario?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5Cviciani%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt; 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 &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt;Il decreto dovrebbe stabilire, tra l'altro, le modalità di approvazione degli interventi e le specifiche deroghe alle norme di contabilità generale dello Stato – tema di scontro tra la cooperazione allo sviluppo e &lt;st1:personname productid="la Ragioneria" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Ragioneria" st="on"&gt;la  Ragioneria&lt;/st1:personname&gt;&lt;/st1:personname&gt; generale dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Si tratta di una riforma settoriale delle procedure della cooperazione che da tempo, ma nel loro insieme, necessitano una revisione complessiva e che questa riforma solo parziale sembra volere allontanare. Il decreto attuativo fornirà maggiori dettagli per capire quale sarà il nuovo ruolo dei militari o di altri soggetti istituzionali nell'approvazione e gestione dei fondi stanziati per l'emergenza. Per il momento il Parlamento non ha approvato nessuna mozione d'indirizzo in tal senso. Tuttavia, è certo che sul canale dell'emergenza non vi saranno difficoltà di esborso e potenzialmente il capitolo emergenze si candida ad essere il capitolo di bilancio più adatto ad assorbire qualsiasi incremento dell'aiuto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-5023433149499896184?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/5023433149499896184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=5023433149499896184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5023433149499896184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5023433149499896184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/09/procedure-semplificate-pi-aiuto.html' title='Procedure semplificate: più aiuto umanitario?'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-4140601542415236157</id><published>2008-08-29T11:19:00.003+02:00</published><updated>2008-08-29T11:21:04.990+02:00</updated><title type='text'>I progressi italiani per l'aiuto efficacie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt;Sono stati pubblicati i nuovi risultati relativi all'efficacia dell'aiuto. Secondo la Survey 2008, l’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Italia si presenta all’appuntamento di Accra con tutti gli indicatori – tranne uno - ancora sotto la media europea&lt;/span&gt; e, rispetto al 2005, con 6 aree in miglioramento - anche per alcune aree più accentuato rispetto alla media europea e degli altri donatori - e 3 in peggioramento (proliferazione strutture di gestione parallele, aiuto a programma, utilizzo dei sistemi dei paesi partner). Per ogni obiettivo, l'Italia si trova sempre nel fondo della classifica europea: ultima in Europa per prevedibilità dell’aiuto, penultima per lavoro analitico congiunto, terzo peggior paese per proliferazione di strutture di gestione parallele, ma solo seconda per il coordinamento dell’assistenza tecnica – dove ha già centrato l’obiettivo previsto per il 2010. E’ il paese europeo più lontano dal raggiungimento dell’obiettivo della prevedibilità dell’aiuto ed il secondo più distante per lavoro analitico congiunto. Infine per l’Italia non è stato pubblicato il dato sul legamento dell’aiuto, area di tradizionale imbarazzo per il nostro paese, anche se l'Italia sostiene di avere fornito il dato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-4140601542415236157?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/4140601542415236157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=4140601542415236157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4140601542415236157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4140601542415236157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/08/i-progressi-italiani-per-laiuto.html' title='I progressi italiani per l&apos;aiuto efficacie'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8093511465396147044</id><published>2008-08-26T12:56:00.002+02:00</published><updated>2008-08-26T13:02:06.768+02:00</updated><title type='text'>L'efficacia dell'aiuto Italiano sotto esame ad Accra</title><content type='html'>&lt;h3 style="font-family: arial; text-align: justify; font-weight: normal;" class="titolo maiuscolo marginbottom10"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Articolo tratto da Lavoce.info&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="font-family: arial; text-align: justify; font-weight: normal;" class="titolo maiuscolo marginbottom10"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000543.html&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;font-size:100%;" &gt;AIUTI LEGATI SULLA STRADA PER ACCRA&lt;/span&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify; font-style: italic;" class="sottotitolo p formatesto bottom2"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alla prossima Conferenza internazionale sull'efficacia degli aiuti allo sviluppo si discuteranno i piani elaborati dai paesi donatori per riformare la gestione degli interventi, divenuta negli ultimi anni sempre più complessa. Non ci sarà però un piano italiano. Non abbiamo approfittato di quest'occasione per avviare una riflessione su un sistema di aiuti a progetto, spesso lontano dalle reali priorità del paese partner e condizionato all'acquisto di beni e servizi provenienti dall'Italia. E quasi mai coordinato con quelli di altri stati dell'Unione Europea.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;         &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;" class="div_testo"&gt;                   &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’ultimo vertice G8 ha confermato l’impegno ad aumentare l’&lt;strong&gt;aiuto pubblico allo sviluppo&lt;/strong&gt;, mentre a Roma il governo tagliava il 25 per cento delle disponibilità per la cooperazione del ministero degli Esteri per il 2009-2010. Intanto, ad Accra, in Ghana ci si prepara ad affrontare il nodo della qualità, con la terza Conferenza internazionale sull’efficacia degli aiuti dal 2 al 4 settembre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;Dal 2000 in poi l’architettura dell’aiuto è diventata sempre più complessa e rischia il collasso gestionale.&lt;strong&gt;(1)&lt;/strong&gt; Per questo, nel 2005 la comunità internazionale ha adottato la Dichiarazione di Parigi sull’&lt;strong&gt;efficacia dell’aiuto&lt;/strong&gt; con obiettivi da raggiungere nel 2010: è il documento di riferimento per Accra. Se gli obiettivi della Dichiarazione verranno realizzati, l’aiuto sarà più trasparente, prevedibile, legato ai bisogni di sviluppo e gestito dalle amministrazioni dei paesi partner.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In vista della sua attuazione, molti donatori Ocse hanno presentato piani d’azione per riformare tempestivamente la gestione degli aiuti. Il nostro paese non è tra questi: non ha approvato alcun “piano nazionale italiano per l’efficacia dell’aiuto” e solo recentemente, al ministero Affari esteri, sono state avviate riflessioni sul tema dell’efficacia, che non hanno prodotto ancora nessun documento strategico pubblico.&lt;br /&gt;In questo caso, il &lt;strong&gt;ritardo italiano&lt;/strong&gt; non è attribuibile alla difficile congiuntura economica o alle ristrettezze del bilancio nazionale: il rispetto degli impegni di Parigi richiede soprattutto un cambiamento del modo di fare aiuto. Anzi, si dà la possibilità di far fruttare al massimo le risorse già stanziate: un’opportunità per la nostra cooperazione continuamente alla prese con dotazioni finanziarie sempre ben al di sotto della media europea – nel 2007, 0,19 per cento del Pil contro la media europea dello 0,40 per cento.&lt;br /&gt;Purtroppo, la &lt;strong&gt;valutazione per il 2007&lt;/strong&gt; evidenzia una cooperazione italiana lontana dagli obiettivi di efficacia con strategie di sviluppo non allineate alle priorità del paese partner; erogazioni d’aiuto imprevedibili e volatili; aiuto condizionato all’acquisto di beni e servizi provenienti dall’Italia; proliferazione di strutture parallele per la gestione di progetti; missioni di monitoraggio e lavoro analitico non coordinato con gli altri donatori. &lt;strong&gt;(2)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Grafico 1. Paragone cooperazione italiana – media Ue rispetto agli indicatori della Dichiarazione di Parigi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;div class="clear"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;     &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;" class="div_testo"&gt;             &lt;div style="width: 100%;" class="immagine"&gt;      &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.lavoce.info/binary/la_voce/articoli/GraficoAiuti1.1219667797.jpg" style="border-width: 0px;" alt="" height="306" width="530" /&gt;&lt;/span&gt;     &lt;/div&gt;                    &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Fonte: elaborazione ActionAid su dati EC, Comunicazione Monterrey report, aprile 2008.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Grafico 2. Numero di strutture di gestione indipendenti ogni 100 milioni di dollari di Aps bilaterale al netto del debito, 2005.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;div class="clear"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                  &lt;/div&gt;&lt;div style="width: 100%; font-family: arial; text-align: justify;" class="immagine"&gt;      &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img src="http://www.lavoce.info/binary/la_voce/articoli/GraficoAiuti2.1219667798.jpg" style="border-width: 0px;" alt="" height="320" width="530" /&gt;&lt;/span&gt;     &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                    &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Fonte: elaborazione ActionAid su dati EC, Comunicazione Monterrey report, aprile 2008.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Si tratta di risultati simili a quelli pubblicati dalla società di consulenza Development Finance International nel 2004, dove si registrava che i governi africani valutavano il livello di efficienza della cooperazione italiana pari a quello dell’Austria o dell’Arabia Saudita. &lt;strong&gt;(3)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il mancato allineamento dell’intervento italiano alle priorità di sviluppo degli altri paesi dipende soprattutto dalla &lt;strong&gt;gestione centralizzata&lt;/strong&gt; e dalle scelte dei canali dell’aiuto. La nostra cooperazione predilige “l’aiuto a progetto” rispetto all’“aiuto a programma” (8 per cento del bilaterale italiano al netto della cancellazione del debito).&lt;br /&gt;Nell’aiuto &lt;strong&gt;a progetto&lt;/strong&gt; i donatori finanziano un’iniziativa ben definita e ne stabiliscono tutte le modalità di gestione. Si possono dunque ignorare del tutto le priorità di sviluppo dello Stato partner, creando strutture parallele di gestione. Invece, l’aiuto &lt;strong&gt;a programma&lt;/strong&gt; è una forma di sostegno finanziario alle strategie di sviluppo approvate dai governi dei paesi partner che include tra i suoi strumenti “approcci settoriali”, “sostegno settoriale” e “sostegno generale” al bilancio dello Stato. Gran parte dell’incremento dell’aiuto atteso italiano passerà ancora attraverso i progetti, anche se, sotto la spinta europea, si tenta di mettere in atto un maggior decentramento della gestione.&lt;br /&gt;L’&lt;strong&gt;aiuto legato&lt;/strong&gt; – ossia condizionato all’acquisto di beni e servizi italiani – al netto del debito fa dell’Italia il peggior donatore dell’Unione Europea. Si tratta di una forma d’aiuto &lt;strong&gt;inefficace&lt;/strong&gt; poiché fa lievitare i costi del 30-50 per cento rispetto a forniture assegnate con un bando. Secondo lo Human Development Report 2005, per ogni euro che il nostro paese destina all’Etiopia, 14 centesimi vengono spesi per l’acquisto di beni italiani. Un altro esempio è la donazione finanziaria dell’Italia nel gennaio 2006 al programma alimentare mondiale destinato a Uganda e Burkina Faso, con la precisa indicazione di acquistare riso italiano, che a quel tempo, costava 527,8 dollari a tonnellata, mentre il riso thailandese o pakistano, acquistato sul mercato internazionale, costava 200 dollari a tonnellata. &lt;strong&gt;(4)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In gran parte, il problema dipende dalla legge di disciplina della cooperazione, la l&lt;strong&gt;egge 49&lt;/strong&gt; del 1987, che obbliga a “legare” tutti i crediti d’aiuto a meno di una specifica deroga. Così, nel 2006, i crediti d’aiuto rappresentavano il 73,9 per cento dell’aiuto legato italiano. Ad esempio, in Angola, il Programma di ammodernamento delle telecomunicazioni nella provincia del Kwanza finanziato con un credito d’aiuto di 18 milioni di euro, è realizzato dall’Alcatel; così come la fornitura di 24 convogli ferroviari al Marocco, finanziati da un credito di 200 milioni di euro, è affidata all’Ansaldo. &lt;strong&gt;(5)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’altra area critica per l’efficacia della cooperazione italiana riguarda il &lt;strong&gt;coordinamento&lt;/strong&gt;: solo 7 delle 93 missioni italiane sono state eseguite congiuntamente con gli altri donatori (8 per cento) e solo il 18 per cento delle analisi sono state condivise. Con la Spagna, si tratta dei peggiori dati tra gli Stati dell’Unione che condividono in media la metà del lavoro analitico e coordinano un quarto delle loro missioni nei paesi beneficiari. &lt;strong&gt;(6)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’Italia contribuisce significativamente ad aumentare il lavoro amministrativo dei paesi partner. Un tipico governo di un paese beneficiario deve completare, ogni anno, più di 2.400 rapporti quadrimestrali per i donatori, con le loro più di mille “missioni di monitoraggio” all’anno. &lt;strong&gt;(7)&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;(8)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’incontro di Accra poteva rappresentare per l’Italia un’opportunità per portare alla conferenza questioni di tradizionale impegno per la nostra cooperazione e soprattutto per avviare immediatamente un’analisi interna. I ritardi dell’amministrazione e l’incerta congiuntura politica hanno ritardato la riflessione e vanificato ogni possibilità di un maggiore protagonismo internazionale, mentre il nostro paese si appresta ad assumere la presidenza del G8. Per l’Italia resta l’obbligo di rispettare gli obiettivi della Dichiarazione di Parigi: la costringeranno a “riformare gestionalmente” la sua cooperazione allo sviluppo, verso il decentramento, lo slegamento e il coordinamento. Si realizzerà surrettiziamente in tre anni una mini-riforma della cooperazione, dopo che per dieci anni a Roma non si è riusciti a portare a termine nessuna riforma della legge 49.&lt;/span&gt; ActionAid ha stimato i costi di transazione dell’aiuto nel 2003 a oltre 9 miliardi di dollari: il 13 per cento del totale degli aiuti. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(1)&lt;/strong&gt; World Bank, &lt;em&gt;Global Monitoring Report 2007&lt;/em&gt;, 2007&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(2)&lt;/strong&gt; Ocse-Dac, Paris declaration monitoring Survey, 2007.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(3) &lt;/strong&gt;Development Finance International, The effectiveness of aid to Africa since the Hipc initiative, August 2004.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(4)&lt;/strong&gt; ActionAid, &lt;em&gt;La struttura dell’aiuto alimentare italiano dal 2000 al 2006&lt;/em&gt;, 2007.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(5)&lt;/strong&gt; Dgcs, &lt;em&gt;Relazione stato attuazione della politica di cooperazione per l’anno 2005&lt;/em&gt;, 2007.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(6)&lt;/strong&gt; Ocse-Dac, Paris declaration monitoring Survey, 2007.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(7)&lt;/strong&gt; Van de Walle N. e T.A. Johnston (1996) &lt;em&gt;Improving aid to Africa&lt;/em&gt;, Odc Policy Essay no. 21. Si tratta di stime piuttosto rozze, che sarebbero poi state erroneamente citate dall’ex presidente della Banca Mondiale James D. Wolfensohn, che affermò che il governo della Tanzania preparava 2400 report quadrimestrali e ospitava più di mille missioni ogni anno (Roodman D. (2006) &lt;em&gt;Aid Project Proliferation and Absorptive Capacity&lt;/em&gt;, CGD Working Paper no. 75).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(8)&lt;/strong&gt; La stima è stata effettuata assumendo che i costi di transazione siano pari al 10 o al 20 per cento dei flussi di aiuto, a seconda che il beneficiario sia definito come “buon utilizzatore” o “cattivo utilizzatore” degli aiuti. Si veda ActionAid (2005) &lt;em&gt;Real Aid: an agenda for making aid work&lt;/em&gt;. Si tratta di stime sommarie che comunque sottolineano le potenziali dimensioni del fenomeno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8093511465396147044?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8093511465396147044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8093511465396147044' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8093511465396147044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8093511465396147044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/08/lefficacia-dellaiuto-italiano-sotto.html' title='L&apos;efficacia dell&apos;aiuto Italiano sotto esame ad Accra'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8989684542494440361</id><published>2008-08-06T15:00:00.001+02:00</published><updated>2008-08-06T16:28:56.006+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risorse'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G8'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fao'/><title type='text'>MANOVRA, CONFERMATI TAGLI ALLA COOPERAZIONE, SERVONO SCELTE CORAGGIOSE IN PROSSIMA FINANZIARIA PER IL SUMMIT 2009</title><content type='html'>De Ponte, “Berlusconi si assuma la responsabilità di scelte coraggiose, e smetta di affidarsi semplicemente ad un “esercizio di ragioneria di Governo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il testo della manovra approvato ieri alla Camera conferma il sostanziale taglio dei fondi alla cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri dal prossimo anno. Si tratta di un segnale estremamente negativo che ci auguriamo possa essere corretto nel corso della prossima manovra di bilancio che verrà formalizzata tra ottobre e dicembre, ma servono scelte politiche coraggiose”. Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid, commenta così la decurtazione delle risorse destinate alla cooperazione, spiegando che “i fondi dedicati all’Aiuto Pubblico allo sviluppo si attesteranno così a 170 milioni di Euro nel 2009, cioè al 23% delle risorse che erano state assicurate l’anno scorso anno. Stessa cosa succederà nel 2010”.&lt;br /&gt;Le aree maggiormente a rischio a causa di questi tagli – spiega ActionAid - includono il Fondo Globale per la lotta all’AIDS e i contributi dei volontari alle organizzazioni umanitarie, prima tra tutte la FAO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Queste misure sono in contrasto con il ruolo che ci si aspetta l’Italia giochi nella lotta alla povertà in vista del Summit del G8 del 2009”, sottolinea ancora De Ponte. “C’è ancora modo di cambiare questa decisione, in fase di scrittura della prossima legge di bilancio, ma su questo Berlusconi si gioca la sua credibilità nei confronti degli altri leader del G8. Dovrà dimostrare se è veramente un leader internazionale che sa prendere decisioni politiche coraggiose o se invece preferisce farsi guidare solo dai suggerimenti dei “ragionieri di Governo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8989684542494440361?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8989684542494440361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8989684542494440361' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8989684542494440361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8989684542494440361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/08/g8-manovra-confermati-tagli-alla.html' title='MANOVRA, CONFERMATI TAGLI ALLA COOPERAZIONE, SERVONO SCELTE CORAGGIOSE IN PROSSIMA FINANZIARIA PER IL SUMMIT 2009'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3909214253229615434</id><published>2008-08-01T16:41:00.002+02:00</published><updated>2008-08-01T17:19:26.254+02:00</updated><title type='text'>Relazione del Ministero Affari Esteri al Parlamento</title><content type='html'>&lt;div class="imgTitolo"&gt;&lt;span class="858305409-01082008"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);font-size:100%;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="imgTitolo"&gt;Il  Ministero degli Affari Esteri è stato il primo a presentare al Parlamento la  relazione sullo stato della spesa, sull'efficacia nell'allocazione delle  risorse e sul grado di efficienza dell'azione amministrativa. Nel  quadro della semplificazione normativa volta alla razionalizzazione  dell'organizzazione del Ministero è stato redatto e comunicato alle camere un  documento di circa 180 pagine contenente i cosidetti rapporti di performance  relativi all'anno 2007 e al primo quadrimestre del 2008. Le sezioni che  compongono entrambi i rapporti sono: &lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;ol&gt;&lt;li&gt;un  quadro generale di riferimento e priorità politiche&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la  struttura organizzativa&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;un  quadro complessivo della programmazione strategica&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;priorità politiche, obiettivi strateigici, obiettivi di miglioramento e  risultati conseguiti.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="imgTitolo"&gt;&lt;span class="858305409-01082008"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="imgTitolo"&gt;&lt;span class="858305409-01082008"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Tra  le priorità politiche si riscontra una sostanziale continuità tra la  guida del Ministro D'Alema e quella di Frattini.  Tra  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i cambiamenti rilevati&lt;/span&gt; nella struttura organizzativa si nota  che:&lt;div class="imgTitolo"&gt;&lt;span class="858305409-01082008"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt; &lt;div class="imgTitolo"&gt;l'Unità per le Regioni viene ridenominata in Unità per il sistema  Paese e le Autonomie territoriali. &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;div class="imgTitolo"&gt;Le  Unità per il Contenzioso Diplomatico e quella per la documentazione  storico-diplomatica e gli archivi passano sotto la responsabilità della  Segreteria Generale (mentre nel precedente organigramma risultavano collocate  tra i Servizi e le altre strutture. &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;div class="imgTitolo"&gt;La  tabella risorse umane si fa più dettagliata ma non completamente confrontabile  con quella riportata per il 2007. &lt;/div&gt; &lt;/li&gt; Il  quadro complessivo della programmazione strategica si arricchisce degli  indirizzi per l'attuazione del programma di governo mentre perde la colonna  degli obiettivi operativi (presente nella tabella 2007); risultano più evidenti  le responsabilità condivise tra Direzioni e Uffici sugli stessi obiettivi  strategici. Nell'obiettivo relativo alla cooperazione internazionale allo  sviluppo si perde il riferimento specifico all'Africa, come regione geografica  prioritaria di intervento; gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio continuano a  essere il faro dell'impegno italiano nei Paesi in via di  sviluppo.&lt;li&gt;&lt;div class="imgTitolo"&gt;&lt;span class="858305409-01082008"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div class="imgTitolo"&gt;Tra  i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;risultati conseguiti&lt;/span&gt; nei primi quattro mesi del 2008 si  evidenziano: &lt;/div&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt; &lt;div class="imgTitolo"&gt;l'avvio di un dialogo approfondito con partner di cooperazione e le  autorità governative sull'attuazione del bilancio dello stato in  Mozambico. Analoghe procedure sono state avviate per inquadrare la  programmazione nei Paesi del Corno d'Africa. &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;div class="imgTitolo"&gt;particolare attenzione è stata dedicata all'eleaborazione di progetti  volti alla ricostruzione e stabilizzazione post conflitto e di peace  building, come nel caso dell'Iraq, del Libano, dell'area balcanica e  dell'Afghanistan (dove si è continuato a sostenere il settore infrastruttura  e giustizia)&lt;/div&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;div class="imgTitolo"&gt;due  nuovi fondi sono stati istituiti rispettivamente presso il CICR (Comitato  Internazionale della Croce Rossa) e la FAO per permettere un'azione più rapida  nei Paesi colpiti da crisi o disastri naturali. &lt;/div&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt; &lt;div class="imgTitolo"&gt;per  quanto riguarda la cancellazione del debito è stata ricordata  la riunione a Nairobi del Comitato congiunto annuale per l'allocazione dei fondi  liberati dalla Conversione del debito; l'accoglienza della richiesta di nuovi  programmi di conversione per Algeria e Marocco; accordi multilaterali firmati  con Gambia, Guinea e Liberia e bilaterali con Repubblica Centraficana e  Guinea.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div class="imgTitolo"&gt;Il totale delle erogazioni  effettuate dalla DGCS nel primo quadrimestre di queso anno sono pari a 102,8  milioni di €, ammontare che rappresenta il 13% della disponibilità complessiva  della Direzione per l'anno 2008.&lt;/div&gt;&lt;div class="imgTitolo"&gt;&lt;span class="858305409-01082008"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3909214253229615434?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3909214253229615434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3909214253229615434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3909214253229615434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3909214253229615434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/08/relazione-del-ministero-affari-esteri.html' title='Relazione del Ministero Affari Esteri al Parlamento'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-1446092345190331077</id><published>2008-08-01T16:39:00.001+02:00</published><updated>2008-08-01T16:41:20.681+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanziaenti a dono'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ministero degli Affari Esteri'/><title type='text'>140 milioni di euro di finanziamenti a dono</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="858305409-01082008"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;E' notizia di ieri,  diffusa dal Ministero degli Affari Esteri, che il Comitato Direzionale per la  cooperazione - presieduto dal Sottosegretario Scotti - ha approvato la concessione di finanziamenti a dono per iniziative di cooperazione per  un totale di circa 140 milioni di euro. Interessante sottolineatura  contenuta nel comunicato ufficiale è che questi finanziamenti siano stati  concessi "in particolare in vista della Presidenza italiana del G8, e con le  priorità della Cooperazione italiana". Le aree privilegiate risultano  essere quelle della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sicurezza alimentare&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;salute &lt;/span&gt;e l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;istruzione&lt;/span&gt;, con  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un'attenzione geografica speciale ad Africa Sub-sahariana e alle aree di  crisi&lt;/span&gt;.&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-1446092345190331077?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/1446092345190331077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=1446092345190331077' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/1446092345190331077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/1446092345190331077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/08/140-milioni-di-euro-di-finanziamenti.html' title='140 milioni di euro di finanziamenti a dono'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8393890131214299863</id><published>2008-07-24T10:24:00.003+02:00</published><updated>2008-07-24T10:28:05.062+02:00</updated><title type='text'>La Corte Costituzionale dichiara l'incostituzionalità di due leggi regionali di cooperazione</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Garamond;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 13pt; font-family: Garamond;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il 18 luglio 2008, n. 285, la Corte Costituzionale ha dichiarato  l’incostituzionalità di una legge regionale della Val d’Aosta per contrarietà  rispetto all’art. 117, 2° comma, lettera a) della Costituzione (riserva allo  stato della legislazione in materia di politica estera) che contemplava la  possibilità, da parte della regione, di effettuare interventi nel campo della  cooperazione allo sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-family: arial;"&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La Corte Costituzionale ha  argomentato che la cooperazione allo sviluppo è parte integrante della  politica estera italiana e,  quindi, costituisce un ambito esclusivo di intervento statale, sulla scia di una  giurisprudenza consolidata in materia.&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-family: arial;"&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;In linea con la precedente  sentenza Corte Cost. n. 131/2008 (che aveva dichiarato l’illegittimità di una  legge della regione Calabria) è stata reputata illegittima anche una norma  regionale che consente il sostegno ad enti per “finalità di cooperazione  umanitaria e di emergenza” o preveda la raccolta di fondi presso il pubblico da  far confluire in un apposito fondo da destinare ad attività di cooperazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8393890131214299863?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8393890131214299863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8393890131214299863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8393890131214299863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8393890131214299863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/07/la-corte-costituzionale-dichiara.html' title='La Corte Costituzionale dichiara l&apos;incostituzionalità di due leggi regionali di cooperazione'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-6263001957260648819</id><published>2008-07-18T10:50:00.002+02:00</published><updated>2008-07-18T10:57:47.189+02:00</updated><title type='text'>Governo conferma taglio, nonostante le proteste delle ONG</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Il maxi-emendamento su cui il Governo ha chiesto la fiducia conferma il taglio di 170 milioni al bilancio della cooperazione del Ministero degli Affari Esteri, nonostante i diversi  appelli della società civile. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;" lang="EN-US"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-76/bono-accusa/bono-accusa.html" title="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-76/bono-accusa/bono-accusa.html"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;" lang="IT"&gt;http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-76/bono-accusa/bono-accusa.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt; In  autunno, con la presentazione del progetto di Bilancio, il Governo potrà reintegrare il taglio  e alcuni Ordini del giorno in votazione da martedì, che il governo valuterà se accogliere o respingere, chiederanno all’Esecutivo di assumersi questo impegno.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-6263001957260648819?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/6263001957260648819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=6263001957260648819' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/6263001957260648819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/6263001957260648819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/07/governo-conferma-taglio-nonostante-le.html' title='Governo conferma taglio, nonostante le proteste delle ONG'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-7141723540001563866</id><published>2008-07-09T11:21:00.003+02:00</published><updated>2008-07-09T11:30:12.772+02:00</updated><title type='text'>Taglio cooperazione: solo l'opposizione presenta emendamenti per evitarlo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;E' iniziata la discussione per la conversione del decreto 112 il cui art 60, comma 11 prevede un taglio di 170 milioni. Durante l'esame in Commissione Esteri, il Relatore di maggioranza Pianetta ha espresso preoccupazione per il taglio previsto a cui  il Governo ha risposto di attendere di conoscere quali saranno i capitoli che saranno tagliati. Per adesso, solo i gruppi di opposizione hanno presentato 3 emendamenti (60.19; 60.26; 60.49) per l'abrogazione del comma 11, con scarse probabilità che vengano sostenuti dalla maggioranza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-7141723540001563866?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/7141723540001563866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=7141723540001563866' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7141723540001563866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7141723540001563866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/07/taglio-cooperazione-solo-lopposizione.html' title='Taglio cooperazione: solo l&apos;opposizione presenta emendamenti per evitarlo'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-6598863614877763893</id><published>2008-07-04T08:16:00.002+02:00</published><updated>2008-07-04T08:26:36.803+02:00</updated><title type='text'>Frattini rilancia la riforma bipartisan della cooperazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;"&gt;Mercoledì 2 luglio, il Ministro degli Esteri, Frattini, di fronte ai membri delle commissioni Esteri riunite di Camera e Senato, ha chiesto al Parlamento “una legge per la cooperazione &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;approvata con l’accordo bipartisan. Il Ministro ha auspicato un rilancio della cooperazione bilaterale. Infine ha ribadito che Corno d'Africa, Africa subsahariana e Africa occidentale resteranno aree prioritarie della cooperazione italiana.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-6598863614877763893?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/6598863614877763893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=6598863614877763893' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/6598863614877763893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/6598863614877763893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/07/frattini-rilancia-la-riforma-bipartisan.html' title='Frattini rilancia la riforma bipartisan della cooperazione'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8373090020592573552</id><published>2008-07-01T10:01:00.004+02:00</published><updated>2008-07-01T10:09:15.182+02:00</updated><title type='text'>APS: tagliati 510 milioni di euro tra 2009-2011</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;I tagli delle risorse nella lotta alla povertà annunciati nel decreto  legge 112 del 25 giugno 2008, rischiano di far quasi sparire entro 3 anni la  cooperazione allo sviluppo italiana .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nell’Art 60, comma 11 si legge come l'autorizzazione di spesa di cui alla legge 3 gennaio  1981, n. 7 e alla legge 26 febbraio 1987, n. 49 relative all'aiuto pubblico a  favore dei Paesi in via di sviluppo venga ridotta di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;170 milioni di euro annui a  decorrere dall'anno 2009 fino al 2011&lt;/span&gt;. Si tratta di una riduzione consistente dell’aiuto pubblico allo sviluppo gestito dal Ministero degli  Affari Esteri che, se oggi gestisce 738 milioni di euro, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;porterebbe le risorse della legge n.49 nel &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;st1:metricconverter style="font-family: arial; font-weight: bold;" st="on" productid="2011 a"&gt;2011 a&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; soli 393 milioni di  euro&lt;/span&gt; - il livello di inzio 2006 dopo l'ultima finanziaria del governo Berlusconi. Con il Progetto annuale e pluriennale di bilancio che verrà presentato a settembre, il Governo ha ancora una possibilità per  annullare il taglio.&lt;/span&gt;  &lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8373090020592573552?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8373090020592573552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8373090020592573552' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8373090020592573552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8373090020592573552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/07/aps-tagliati-510-milioni-di-euro-tra.html' title='APS: tagliati 510 milioni di euro tra 2009-2011'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3935989489597191868</id><published>2008-06-26T19:36:00.003+02:00</published><updated>2008-06-26T19:46:07.311+02:00</updated><title type='text'>Cooperazione italiana e qualità dell'aiuto: prime dichiarazioni ufficiali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Il 26 giugno all'incontro organizzato dalla UN Millennium Campaign, per la prima volta &lt;st1:personname st="on" productid="la DGCS"&gt;&lt;st1:personname productid="la DGCS" st="on"&gt;la DGCS&lt;/st1:PersonName&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; ha parlato delle sue posizioni su Accra&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;. Il Vice direttore  Morabito  ha detto che nel corso del negoziato europeo per Accra l’Italia si sta impegnando perché si dia spazio alla società civile all’interno della sezione sull'ownership, mentre per quel che riguarda la divisione del lavoro l’Italia si è candidata a lavorare nei &lt;b&gt;Fragile states indicando la salute, istruzione e sviluppo rurale come settori in cui portare il proprio valore aggiunto, ma considerando la questione dei diritti delle donne e la sostenibilità ambientale come cross-country issues&lt;/b&gt;. Infine Morabito ha sottolineato l’impegno della DGCS ad un ulteriore snellimento delle procedure e a rendere sistematica la valutazione, ma non ha fatto riferimento all’aiuto legato. In realtà  gli Stati membri saranno chiamati ad indicare i settori o i paesi dove assumere un ruolo leader o ritirarsi  entro fine luglio, mentre &lt;st1:personname productid="la Commissione" st="on"&gt;la  Commissione&lt;/st1:PersonName&gt; ha già fatto le proprie proposte agli Stati Membri. Anche se in ritardo, l'esercizio sta  spingendo l'Italia  a  valutare dove abbia un valore aggiunto e poter essere anche paese leader ricevendo risorse da altre cooperazioni europee, che non potrebbero essere iscritte a bilancio della cooperazione…Appuntamento a fine luglio per capire dove  l'Italia sceglierà di impegnarsi.&lt;u2:p&gt;&lt;/u2:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3935989489597191868?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3935989489597191868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3935989489597191868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3935989489597191868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3935989489597191868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/06/cooperazione-italiana-e-qualit.html' title='Cooperazione italiana e qualità dell&apos;aiuto: prime dichiarazioni ufficiali'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-4811057729772036259</id><published>2008-06-20T12:24:00.002+02:00</published><updated>2008-06-20T12:45:28.987+02:00</updated><title type='text'>In attesa del DPEF fantasma: APS dell'Italia 0,22% nel 2008</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Il 18 giugno, la veloce riunione del Consiglio dei Ministri ha approvato anche il Documento di Programmazione Economico Finanziaria per 2009-2011. Secondo le dichiarazione della vigilia si tratterebbe di un documento sintetico di  20 pagine, ma che ancora non è pubblicamente disponibile.  Per quello che riguarda la cooperazione allo sviluppo, il DPEF è il primo banco di prova per  conoscere l'importanza accordata agli stanziamenti dell'aiuto.&lt;br /&gt;I DPEF 2003-2006 e quello 2008-2010 avevano indicato un calendario d'incremento progressivo per l'aiuto pubblico allo sviluppo per rispettare gli obiettivi europei d'aiuto. La società civile ha chiesto che il DPEF 2009-2011 prevedesse un aggiornamento delle precedenti calendarizzazioni, per ribadire l'impegno italiano al pieno riallineamento europeo anche in previsione della prossima Presidenza G8. Il Consiglio Europeo dei capi di governo del 19-20 giugno ha riconfermato l'impegno dei &lt;st1:metricconverter productid="27 a" st="on"&gt;27 a&lt;/st1:metricconverter&gt; raggiungere lo 0,51% APS/PIL nel 2010. &lt;b&gt;Per l'Italia la strada è in salita poichè si tratta di raddoppiare  l'attuale livello d'aiuto, stimato attualmente dal Ministero dell'Economia allo 0,22% nel 2008 (3,500 miliardi di euro, di cui 600 milioni di cancellazioni del debito)&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-4811057729772036259?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/4811057729772036259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=4811057729772036259' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4811057729772036259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/4811057729772036259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/06/in-attesa-del-dpef-fantasma-aps.html' title='In attesa del DPEF fantasma: APS dell&apos;Italia 0,22% nel 2008'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-6173273286829279420</id><published>2008-06-10T17:54:00.002+02:00</published><updated>2008-06-10T18:08:03.232+02:00</updated><title type='text'>Italia e divisione del lavoro: scelti i 7 Paesi pilota</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Anche se in ritardo rispetto agli Stati Membri UE, l'Italia ha indicato alla Commissione europea la lista dei Paesi in cui parteciperà all'esperienza pilota di divisione del lavoro: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;st1:country-region style="font-family: arial;" st="on"&gt;Bolivia&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;st1:country-region style="font-family: arial;" st="on"&gt;Ethiopia&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;st1:country-region style="font-family: arial;" st="on"&gt;Kenya&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;st1:country-region style="font-family: arial;" st="on"&gt;Mozambico&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;st1:country-region style="font-family: arial;" st="on"&gt;Senegal&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;st1:country-region style="font-family: arial;" st="on"&gt;Sierra Leone&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; and &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Uganda. In Albania, l'Italia sarà parte del gruppo di coordinamento degli altri donatori. Per metà giugno, l'Italia potrebbe anche indicare i settori d'impegno nei differenti Paesi. E' importante notare che tutte le comunicazioni relative alla divisione del lavoro avvengono tra Roma e Bruxelles, su richiesta esplicita dell'Italia, visto l'autonomia ridotta degli uffici territoriali di cooperazione (UTL). Si tratta di un limite in netto contrasto rispetto all'approccio della divisione del lavoro che presuppone una significativa autonomia decisionale degli uffici territoriali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;br /&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/div&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:country-region&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-6173273286829279420?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/6173273286829279420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=6173273286829279420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/6173273286829279420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/6173273286829279420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/06/italia-e-divisione-del-lavoro-scelti-i.html' title='Italia e divisione del lavoro: scelti i 7 Paesi pilota'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-911205231447096966</id><published>2008-05-28T19:17:00.002+02:00</published><updated>2008-05-28T19:36:37.203+02:00</updated><title type='text'>Riforma della cooperazione: ripartire dal Testo Tonini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Durante la presentazione del Rapporto di ActionAid  Italia e Lotta alla povertà 2008, il Senatore Mantica e l'Onorevole D'Alema si sono detti concordi sulla necessità di rendere prioritario il tema della riforma della cooperazione, come terreno di intesa bipartisan, ripartendo dal testo base presentato quasi alla fine dell'ultima Legislatura in Senato. Nel dettaglio, il Senatore ha comunque auspicato un rafforzamento delle dotazioni del Fondo Unico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine  Mantica considera positivamente il fatto che il Ministro Frattini abbia trattenuto a sè la delega della cooperazione e dell'Africa per dare centralità alla politica di cooperazione nell'ambito della politica estera e negoziare così da una posizione di forza con il Ministero dell'Economia sulla riforma.  Intanto alcuni temono un taglio di 200 milioni di euro alla cooperazione allo sviluppo con il prossimo assestamento di bilancio, anche se ancora non ci sono conferme nelle fonti ufficiali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-911205231447096966?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/911205231447096966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=911205231447096966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/911205231447096966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/911205231447096966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/05/riforma-della-cooperazione-ripartire.html' title='Riforma della cooperazione: ripartire dal Testo Tonini'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-361199092168929011</id><published>2008-05-22T16:48:00.003+02:00</published><updated>2008-05-22T17:01:42.823+02:00</updated><title type='text'>Aiuto italiano in Afghanistan: puntuale ma non sempre ben speso</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Secondo il rapporto del piattaforma di ONG che operano in Afghanistan, l'Italia ha mantenuto le sue promesse  finanziarie in Afghanistan, erogando tutto l'aiuto promesso e divenendo assieme all'Australia e ONU il donatore  che ha onorato al 100% il suo impegno. Tuttavia la ricerca si interroga se le risorse siano state bene spese finanziando la realizzazione d'interventi sostenibili, o siano stati sprecati attraverso continui sub-appalti ed in lavori di dubbia qualità. In particolare il rapporto cita l'esempio di un ospedale di Kabul, Khair Khana maternity Hospital, dove l'Italia avrebbe stanziato 2,2 milioni di dollari via UNFPA, che avrebbe dato vita ad un continuo subappalto: dall'UNPOS ad una ONG italiana per arrivare ad un impresa di costruzioni afghana. Citando fonti ufficiali, tra cui &lt;st1:personname productid="la Kabul" st="on"&gt;la Kabul&lt;/st1:PersonName&gt; press, la ricerca riscontra che meno di 1 milione di dollari sarebbe stato effettivamente speso per il progetto di ricostruzione, per cui sarebbero stati utilizzati materiali di così scarsa qualità da obbligare ad un ulteriore stanziamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.kabulpress.org/my/spip.php?article830&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-361199092168929011?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/361199092168929011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=361199092168929011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/361199092168929011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/361199092168929011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/05/aiuto-italiano-in-afghanistan-puntuale.html' title='Aiuto italiano in Afghanistan: puntuale ma non sempre ben speso'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-8928025823013468529</id><published>2008-05-15T18:53:00.003+02:00</published><updated>2008-05-15T19:09:02.514+02:00</updated><title type='text'>i fondi italiani per le ONG sono aiuto legato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Secondo gli ultimi dati DAC disponibili - 2006-, la percentuale di aiuto italiano legato al netto del debito è la più alta in Europa. A questo risultato contribuiscono per oltre il 73 % i crediti d'aiuto, anche a causa di una disposizione legislativa che subordina la concessione di crediti slegati &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;ad una  deroga speciale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sebbene sia impossibile una stima accurata, poichè non sono stati ancora presentati i dati disaggregati per il 2006, al restante 27% di "aiuto  a dono" legato contribuiscono anche i fondi assegnati alle ONG.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'assegnazione del finanziamento per via "progetti promossi" che esclude una gara competitiva e l'esclusione dal finanziamento di ONG non riconosciute in Italia fanno sì che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;risulti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;legato il 100% dei fondi per ONG&lt;/span&gt;, secondo le regole delal rapportistica DAC&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. L'aumento delle risorse deliberate nel 2007 e le alte disponibilitàa del bilancio 2008 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;a favore delle ONG&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;, faranno probabilmente salire la percentuale del' "aiuto legato" a dono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-8928025823013468529?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/8928025823013468529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=8928025823013468529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8928025823013468529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/8928025823013468529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/05/i-fondi-italiani-per-le-ong-sono-aiuto.html' title='i fondi italiani per le ONG sono aiuto legato'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-7941747492313861224</id><published>2008-04-15T17:03:00.002+02:00</published><updated>2008-04-15T17:49:24.661+02:00</updated><title type='text'>La dimensione di genere della cooperazione allo sviluppo italiana</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: arial;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Giornata Internazionale della Donne 2008 ha rivolto un messaggio anche alla cooperazione allo sviluppo italiano. Lottare contro fame, AIDS e le diverse forme di esclusione sociale non può non misurarsi con la “dimensione di genere”.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;Dati e statistiche parlano chiaro: &lt;b style=""&gt;sono le donne a subire le conseguenze più severe di povertà, analfabetismo, guerre&lt;/b&gt;; sono le donne vittime dei più odiosi abusi dei diritti umani. Spesso per il solo fatto di essere donne. Contrastare disuguaglianza, violenza e pregiudizio significa rilevare queste differenze, dare loro una dimensione quantitativa e qualitativa, intervenire perché le discriminazioni non si riproducano e creare le condizioni per il cambiamento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;D’altro canto &lt;b style=""&gt;occorre rifiutare l’idea che le donne siano solo vittime, soggetti passivi incapaci di contribuire al cambiamento&lt;/b&gt;: dalle comunità dove ActionAid lavora arrivano costantemente esempi di quale potenziale unico ogni donna abbia nel determinare la propria vita e lo sviluppo di progetti e programmi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="font-family: arial;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Come tradurre queste convinzioni in programmi di azione concreti? Fino a qualche anno fa si pensava che la soluzione alle differenti forme di oppressione che variamente limitano le scelte delle donne fosse di realizzare progetti che le coinvolgessero o che fossero a loro espressamente dedicati. Ma si è visto che non basta, almeno non se si ambisce a sradicare davvero le cause di impoverimento e disuguaglianza e raggiungere entro la data fissata del 2015 gli 8 Obiettivi del Millennio fissati dalle Nazioni Unite otto anni fa. Bisogna lavorare innanzi tutto perché bambine, ragazze e donne possano iniziare un processo di&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;rafforzamento della fiducia in se stesse, nelle loro capacità e di costruzione della consapevolezza di essere titolari di diritti inviolabili. Occorre d’altra parte lavorare con gruppi e movimenti perché la dimensione collettiva della rivendicazione per l’eguaglianza possa portare mutamenti a livello legislativo dove ancora mancano gli strumenti giuridici adeguati. Infine indispensabili sono le campagne di sensibilizzazione contro i pregiudizi e gli stereotipi che spesso sono alla base di discriminazione e violenza. Tutto questo rientra in un &lt;b style=""&gt;approccio che fa dell’empowerment delle donne la chiave di volta degli interventi di cooperazione e non si accontenta di misure a tutela delle donne o al loro mero coinvolgimento tra i beneficiari&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: arial;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un ruolo cruciale in questo senso può essere giocato dai soggetti politici responsabili delle politiche di cooperazione italiana. ActionAid, in collaborazione con il Centro di Ricerca Universitario CIRPS-Sped ha realizzato una ricerca che analizza criticamente l’assunzione della dimensione di genere da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo, che è stata presentata il 6 marzo a Roma. I risultati del rapporto dimostrano quanto sia essenziale innanzi tutto che &lt;b style=""&gt;i diritti delle donne siano riconosciuti dalle istituzioni come centrali per il perseguimento di programmi di sviluppo sostenibili ed efficaci&lt;/b&gt; e che le discriminazioni di genere siano assunte come elementi di comprensione irrinunciabile delle realtà locali in cui si opera. Per questo si rendono necessari investimenti nella formazione di genere e sforzi mirati a&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;diffondere strumenti e metodologie che illuminino le varie fasi dei progetti di sviluppo. Perché l’aumento delle risorse (umane e finanziarie) sia apprezzabile è utile fissare degli obiettivi quantitativi e qualitativi sugli stanziamenti di aiuto pubblico allo sviluppo, prendendo a modello altri donatori particolarmente virtuosi in materia. Lo stesso può valere per l’implementazione di Risoluzioni e Convenzioni internazionali (una per tutta la Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su “donne, pace e sicurezza”) che necessitano di piani di azione e monitoraggio nazionali affinché non restino solo velleitari impegni sulla carta. In ultimo l’empowerment delle donne sarebbe meglio perseguito se si promuovessero sinergie tra diversi Ministeri (Affari Esteri, Pari Opportunità, Economia, Ambiente) e tra forze politiche (come Parlamento ed Enti Locali) a partire da una visione strategica coerente e unitaria. E’ nostro auspicio in questa particolare congiuntura della politica italiana che gli eletti e le elette della prossima legislatura che più da vicino si occuperanno di tematiche di solidarietà e cooperazione internazionale facciano della dimensione di genere e del protagonismo delle donne un punto centrale della loro iniziativa parlamentare. Il 2008 è un anno cruciale perché esperti in diverse sedi (nazionali ed internazionali) lavoreranno all’evoluzione delle forme dell’aiuto pubblico allo sviluppo: il potenziamento di un’analisi di impatto sulla condizione femminile e il rafforzamento del protagonismo delle donne nei processi decisionali potrebbero costituire elementi di miglioramento dell’intero sistema di cooperazione.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;ONG, associazioni, mondo accademico, giornalisti, funzionari pubblici possono interrogarsi &lt;b style=""&gt;sui progressi che la lotta alla povertà sta facendo per eliminare le discriminazioni di genere&lt;/b&gt; e rilanciare l’impegno per un mondo più giusto anche nelle relazioni tra uomini e donne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: arial;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per scaricare il rapporto &lt;span style="color: rgb(204, 51, 204); font-weight: bold;"&gt;http://www.actionaid.it/pages/429.jsp&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-7941747492313861224?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/7941747492313861224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=7941747492313861224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7941747492313861224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7941747492313861224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/04/la-dimensione-di-genere-della.html' title='La dimensione di genere della cooperazione allo sviluppo italiana'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-7920297926372279751</id><published>2008-04-07T19:27:00.002+02:00</published><updated>2008-04-07T19:39:20.686+02:00</updated><title type='text'>Ancora 6 milioni di aiuto legato italiano in Angola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;L'Angola riceverà automezzi italiani da espurgo e raccolta differenziataper un avlore di 6 milioni di euro,secondo quanto previsto dal Bando di gara della DGCS - pubblicato su “Il Sole 24 ore”, “Corriere della sera” e “La Repubblica” in data 1 aprile 2008. Ancora una volta in Angola, l'Italia maschera il sostegno alla propria industria con l'aiuto. L'angola è un dei paesi tra i più poveri per i quali i Paesi donatori già nel 2001 avevano previsto di indirre gare d'appalto internazionali per l'assegnazione di forniture. L'esempio angolano spiega il dato complessivo che fa dell'Italia il peggior legatore dell'aiuto tra i Paesi europei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-7920297926372279751?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/7920297926372279751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=7920297926372279751' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7920297926372279751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7920297926372279751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/04/ancora-6-milioni-di-aiuto-legato.html' title='Ancora 6 milioni di aiuto legato italiano in Angola'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-7436959998309574175</id><published>2008-04-02T15:35:00.001+02:00</published><updated>2008-04-02T15:36:44.086+02:00</updated><title type='text'>Gli italiani e l'aumento dei fondi per la cooperazione</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;Il risultato dell’indagine del Ministero Affari Esteri su “opinione pubblica e politica estera” del marzo 2008 indica che il 46% degli intervistati è favorevole ad un aumento delle risorse per la cooperazione allo sviluppo, un propensione che dipende dal sesso e grado di istruzione, contro un 28% che vorrebbe diminuirle.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;Un eventuale aumento delle tasse per far fronte alla spesa non inciderebbe sostanzialmente sugli orientamenti dei favorevoli.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Per quello che riguarda le spese militari, dagli anni Settanta sino al 2008 il sostegno per un aumento delle spese militari è sempre stato modesto, mentre le variazioni maggiori sono state tra coloro che volevano diminuirle o lasciarle invariate. Nel 2008 il 41% degli intervistati chiedeva una riduzione a fronte del 12% che sosteneva la necessità di un aumento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size: 9pt; font-family: Arial; color: black;" lang="IT"&gt;Fonte:Gruppo di riflessione&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;strategica, Rapporto 2020 le scelte di politica estera, marzo 2008.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-7436959998309574175?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/7436959998309574175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=7436959998309574175' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7436959998309574175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7436959998309574175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/04/gli-italiani-e-laumento-dei-fondi-per.html' title='Gli italiani e l&apos;aumento dei fondi per la cooperazione'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-3734761657872715711</id><published>2008-02-20T18:39:00.002+01:00</published><updated>2008-02-20T18:48:47.531+01:00</updated><title type='text'>Dal decreto missioni + 94 milioni di euro per la cooperazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;il &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: arial;"&gt;comma 1 &lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;autorizza, &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: arial;"&gt;per l’anno 2008, la spesa di 94 milioni&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; di euro per gli interventi di cui in precedenza, ponendo tale somma espressamente come integrazione degli stanziamenti per i capitoli della &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: arial;"&gt;cooperazione allo sviluppo&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; riportati nella tabella C della legge finanziaria 2008, i quali ammontano a 732,8 milioni di euro per il 2008.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 6pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tale incremento è finalizzato alla realizzazione di interventi di cooperazione nei Paesi menzionati, allo scopo di conseguire un miglioramento nelle condizioni di vita delle popolazioni, e al tempo stesso assicurare i processi di ricostruzione civile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 6pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;La norma autorizza, inoltre, il Ministero degli affari esteri, nei casi di necessità e urgenza, a ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in economia, anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 6pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-3734761657872715711?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/3734761657872715711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=3734761657872715711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3734761657872715711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/3734761657872715711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/02/dal-decreto-missioni-94-milioni-di-euro.html' title='Dal decreto missioni + 94 milioni di euro per la cooperazione'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-2852916139675157685</id><published>2008-02-19T09:48:00.002+01:00</published><updated>2008-02-19T09:52:05.001+01:00</updated><title type='text'>Campagna elettorale e cooperazione allo sviluppo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Di seguito riportiamo l'impegno programmatico del Partito Democratico in materia di cooperazione allo sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: arial;"&gt;E io continuo a credere che faremmo un torto alla nostra civiltà, oltre che al futuro stesso dell’umanità, se non assumessimo in modo più stringente e vincolante la lotta alla povertà e alla fame e il raggiungimento degli altri Obiettivi di Sviluppo del Millennio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: arial;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non è più solo una questione di quantità dell’impegno, di risorse da destinare agli aiuti allo sviluppo, anche se fa male constatare che l’Italia, pur invertendo al tendenza degli anni precedenti&lt;/span&gt;, è ferma allo 0,20 per cento del Pil, e che solo Grecia e Stati Uniti fanno meno di noi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ anche una questione di qualità e di efficacia, di come gli aiuti vengono impiegati. Anche per questo nella prossima legislatura dovremo provvedere una sollecita approvazione della legge di riforma della cooperazione.&lt;/span&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-2852916139675157685?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/2852916139675157685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=2852916139675157685' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2852916139675157685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/2852916139675157685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/02/campagna-elettorale-e-cooperazione-allo.html' title='Campagna elettorale e cooperazione allo sviluppo'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-5393990427437534995</id><published>2008-02-06T10:56:00.000+01:00</published><updated>2008-02-06T11:00:45.658+01:00</updated><title type='text'>Stime APS 2008 non ancora  lo 0,33%</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10.5pt; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;A fronte dell’incompletezza dell’informazione pubblica è possibile una stima di massima per il 2008 che includa anche una previsione delle cancellazioni del debito&lt;a style="" href="#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 10.5pt; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Dal confronto tra i livelli APS/PIL 2007-2008 risulta evidente che l’esborso delle risorse del decreto 159 nel 2008 è stato cruciale nel determinare lo stallo dell’APS nel 2007 - intorno allo 0,23% del PIL - e il picco &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;- attorno allo 0,28-0,29% - nel 2009. Questa percentuale sarà ancora insufficiente e del tutto insostenibile. A meno di un’iniezione straordinaria di almeno 650 milioni di euro nel 2008, l’Italia non raggiungerà l’obiettivo dello 0,33% indicato nel DPEF. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;    &lt;span style="font-size: 10.5pt; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10.5pt; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10.5pt; font-family: Arial;" lang="IT"&gt;Ben più allarmate si presenta lo scenario futuro: sulla base dell’andamento degli ultimi anni, nel 2009, anno della presidenza italiana del G8 l’APS italiano sarà attorno allo 0,2%. Se nel 2008 non si raggiungerà lo 0,33%, per l’Italia sarà ancor più improbabile raggiungere lo 0,51% nel 2010.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10.5pt; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; Non si tratta solo di ritardare il rientro della cooperazione italiana in Europa, ma anche di frenare i risultati europei. La distanza dell’Italia dallo 0,51% peserà anche sull’impegno collettivo europeo. Se nel 2010 l’APS italiano non sarà almeno pari allo 0,44% del PIL&lt;a style="" href="#_ftn2" name="_ftnref2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 10.5pt; font-family: Arial;" lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;( circa 7 miliardi di euro), anche l’Europa potrebbe mancare l’obiettivo collettivo dello 0,56% .&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-5393990427437534995?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/5393990427437534995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=5393990427437534995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5393990427437534995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5393990427437534995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/02/stime-aps-2008-non-ancora-lo-033.html' title='Stime APS 2008 non ancora  lo 0,33%'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-5666737451840585997</id><published>2008-01-11T17:30:00.000+01:00</published><updated>2008-01-11T17:37:05.667+01:00</updated><title type='text'>Iniziate le audizioni sul testo di riforma della cooperazione:  valutazione di ActionAid</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sono iniziate le audizioni sul testo di riforma presentato in Commissione dal Senatore Tonini che non ha una maggioranza in Commissione. Le audizioni procederanno fino a febbraio, dopodichè la Commissione iniziarà il lavoro emendativo e migliorativo del testo in base ai pareri emersi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;Per ActionAid&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;, la proposta di riforma della disciplina della cooperazione presenta alcuni elementi positivi soprattutto nella parte dei principi:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;si fa riferimento al principio del partenariato;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;nessun intervento è più vincolato alla fornitura di beni e servizi italiani;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;si istituisce la figura del Viceministro, che può sedere in Consiglio dei Ministri;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;si prevede un documento di programmazione pluriennale approvato collegialmente dal Consiglio dei Ministri;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;si afferma la responsabilità, unitarietà e coordinamento della politica di cooperazione in capo al Ministro degli Esteri, che rafforza il suo ruolo nei rapporto con banche e Fondi di sviluppo e negli indirizzi del Fondo Europeo di sviluppo;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;si abbozza l’istituzione di un Ente – Agenzia – che opera in autonomia di bilancio;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;·&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;si abbozza un riferimento alla coerenza delle politiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;" lang="IT"&gt;Nell’architettura istituzionale delineata, il Testo Tonini presenta alcuni limiti e contraddizioni, di seguito riportati:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Premessa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Il Testo non è una riforma organica della disciplina della cooperazione poiché la 49 non viene abrogata e continua a disciplinare molti aspetti, probabilmente ad esempio i&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;prestiti concessionali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Il Testo non separa chiaramente le responsabilità tra momento della pianificazione e quello della realizzazione: il CICS approva iniziative e il MAE impartisce all’Agenzia direttive dettagliate e vincolanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;CICS&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Il mandato del CICS - dalla composizione ministeriale incompleta - duplica e vanifica le responsabilità esclusive di programmazione, controllo e coordinamento che il MAE si vede riconosciute dal testo stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Il CICS, che non sembra partecipare alla programmazione, è un comitato troppo concentrato sul micro-management, non massimizzando le potenzialità date dalla sua composizione. Pur essendo per la sua composizione un organismo d’indirizzo non entra nella programmazione. Il procedimento di approvazione delle specifiche iniziative non è snello e non chiarisce la fase istruttoria come avviene. In pratica, nonostante la presenza di un documento di programmazione approvato collegialmente, il CICS approva tutte le iniziative che vengono trasmesse al Ministero che le trasmetterà all’Agenzia per l’esecuzione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Indirizzi della politica di cooperazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Il Ministero dell’Economia non partecipa alla programmazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Si mantiene la stessa complessa procedura per l’erogazione di contributi a banche e fondi di sviluppo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Il Consiglio dei Ministri ha solo una funzione notarile nell’approvazione del piano o nel delegare la gestione dell’emergenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Il documento di programmazione triennale, che è il documento d’accordo politico condiviso delle programmazione della politica di cooperazione, non fa riferimento alle strategie ed allocazioni per paese, alle previste cancellazioni del debito, concessione dei prestiti e neppure al perseguimento della coerenza tra le politiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Fondo Unico&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Il Fondo Unico è limitato principalmente alle disponibilità della legge 49.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Non è chiaro se l’Agenzia sia l’unico soggetto che dispone delle risorse del Fondo Unico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Attuazione degli indirizzi di cooperazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Non si individua un organismo responsabile dell’attuazione del documento di programmazione poiché il Ministero degli esteri è solo responsabile della politica di cooperazione mentre l’Agenzia esegue i programmi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;L’Agenzia non è l’ente responsabile dell’attuazione della programmazione ma è uno dei possibili soggetti esecutori delle attività di cooperazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;L’Agenzia non dispone di strutture territoriali, escludendo una gestione decentralizzata delle iniziative.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Non c’è alcun riferimento alla capacità del Ministero degli Esteri di predisporre modalità di coordinamento con la decentrata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Non è chiaro chi gestisce relazioni con agenzie multilaterali o accordi bilaterali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Non viene fatto alcun riferimento alla valutazione indipendente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Attori della cooperazione&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Il ruolo della società civile è limitato al solo parere in programmazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Non si prevede la possibilità per le organizzazioni di Paesi partner di avere accesso alle risorse della cooperazione italiana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Non si prevede un ruolo per l’impresa privata, non solo come partner ma come semplice realizzatrice.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Per rendere il Testo coerente, assicurare la completa riforma della cooperazione, l’unitarietà della politica di cooperazione in capo al Ministero degli Affari Esteri, la completa collegialità della pianificazione politica, la migliore coerenza e la massima efficacia, ActionAid raccomanda di:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;specificare chiaramente che l’aiuto italiano è slegato, pur precisando che tende a privilegiare l’impegno di beni e servizi (&lt;span style=""&gt;Art 1,2);&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Programmazione della politica di cooperazione allo sviluppo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;non affidare al Consiglio dei Ministri ma al CICS l’approvazione del documento triennale, presieduto dal Presidente del Consiglio, per coinvolgerlo pienamente nelle programmazione (&lt;span style=""&gt;Art 3,2)&lt;/span&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;massimizzare la funzione del CICS, facendogli svolgere la verifica della coerenza delle politiche rispetto agli obiettivi di cooperazione (Art 6-bis);&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;riconoscere un ruolo all’Agenzia nell’istruire la programmazione e il coordinamento (&lt;span style=""&gt;Art 14,1)&lt;/span&gt;,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;rendere più completo il documento di programmazione per la politica di cooperazione con cancellazioni, i crediti previsti, le erogazioni verso banche e fondi di sviluppo, gli stanziamenti, orientamenti strategici per paese o regione e gli orientamenti dei tutti i Dicasteri nell’assicurare la coerenza (&lt;span style=""&gt;Art 3,2)&lt;/span&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;specificare che al Ministro degli esteri sono attribuite anche le competenze sui crediti, secondo art.6 Legge 49/87 (&lt;span style=""&gt;Art 3,3) &lt;/span&gt;e cura le relazioni con gli organismi multilaterali (&lt;span style=""&gt;Art 9,1)&lt;/span&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;coinvolgere il Ministro dell’economia nell’istruzione della programmazione (&lt;span style=""&gt;Art 3,5)&lt;/span&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Fondo Unico&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;rendere l’Agenzia l’organismo che dispone esclusivamente delle risorse del Fondo Unico, (&lt;span style=""&gt;Art 14,3,d)&lt;/span&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;fare affluire nel Fondo Unico tutte le disponibilità del bilancio incluse quelle per assicurare la partecipazione italiana a banche e fondi (&lt;span style=""&gt;Art 6,2)&lt;/span&gt;,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;far gestire il Fondo rotativo all’Agenzia, secondo quanto previsto dall’art 6/49 (&lt;span style=""&gt;Art 9,1)&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Attuazione degli indirizzi di cooperazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;rendere più stringente la relazione tra il piano triennale e il Ministro degli Esteri che controlli e vigili “l’attuazione del documento triennale” (&lt;span style=""&gt;Art 3,3);&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;indicare che il Ministro degli Esteri predispone modalità di coordinamento delle attività della decentrata (&lt;span style=""&gt;Art 12,3–bis)&lt;/span&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;individuare nell’Agenzia l’organismo responsabile dell’attuazione del documento di programmazione ( Art 3,2);&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;escludere che il Ministro degli affari esteri possa impartire all’Agenzia direttive dettagliate relative all’implementazione (&lt;span style=""&gt;Art 14,3, a)&lt;/span&gt;,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;semplificare la procedura di erogazione dei contributi a Banche e Fondi di sviluppo, per esempio, in accordo con il documento di programmazione, il MEF richiede all’Agenzia il trasferimento di risorse dal Fondo Unico (Art 3,5);&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;prevedere che gli accordi multi-bilaterali siano sottoscritti dall’Agenzia, in linea con le indicazioni del documento di programmazione (&lt;span style=""&gt;Art 11)&lt;/span&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;indicare che per la fase implementativa l’Agenzia curi le relazioni con gli organismi multilaterali;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;attribuire all’Agenzia la capacità di approvare tutte le attività di sviluppo, in accordo con gli indirizzi del documento di programmazione (&lt;span style=""&gt;Art 14,4 f)&lt;/span&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;istituire strutture territoriali per l’Agenzia responsabili della fase di attuazione del documento di programmazione (&lt;span style=""&gt;Art 14,8)&lt;/span&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;istituire un ufficio indipendente per la valutazione delle iniziative bilaterali e multilaterali (&lt;span style=""&gt;Art 14,4 e)&lt;/span&gt;;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;Attori della cooperazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;riconoscere le organizzazione dei Paesi partner come attori della cooperazione (Art 15);&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;rendere obbligatorio il parere della Consulta della società civile nella fase di programmazione (Art 16,3);&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;consentire al CICS rivolgersi alla Consulta per valutare la coerenza delle politiche rispetto agli obiettivi di cooperazione (Art 6-bis); &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;span style=""&gt;•&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;affermare che l’Agenzia attivi forme di consultazione con la consulta nella fase attuativa del documento di programmazione;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt;" lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.5pt; font-family: arial;" lang="IT"&gt;riconoscere le imprese private come soggetti realizzatori, pur valendo il rispetto del codice etico ILO (Art 15).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-5666737451840585997?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/5666737451840585997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=5666737451840585997' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5666737451840585997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/5666737451840585997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2008/01/iniziate-le-audizioni-sul-testo-di.html' title='Iniziate le audizioni sul testo di riforma della cooperazione:  valutazione di ActionAid'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-7148163383915705432</id><published>2007-12-14T11:16:00.001+01:00</published><updated>2007-12-14T11:19:17.879+01:00</updated><title type='text'>Valutazione aiuto italiano 2006: quantitativamente insufficiente, troppo legato, più orientato verso l'Africa</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;Secondo i dati ufficiali diffusi l’11 dicembre dal DAC, nel 2006 il rapporto APS/PIL è allo 0,20% - 3,6 miliardi di&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dollari - dallo 0,29% del 2005 - una riduzione delle risorse stanziate del 30% rispetto ai livelli 2005, che colloca l’Italia penultima in Europa dopo il Portogallo e prima della Grecia. Si tratta di un dato che era stato provvisoriamente annunciato ad aprile e che ufficializza il mancato raggiungimento dell’obiettivo europeo di Barcellona – 0,33% APS/PIL. La contrazione è dovuta più che all’esaurirsi delle cancellazioni del debito alla prevedibile riduzione dei trasferimenti multilaterali – di quasi 1,2 miliardi di dollari – con il sostanziale azzeramento dei trasferimenti verso &lt;st1:personname productid="la Banca Mondiale" st="on"&gt;la Banca Mondiale&lt;/st1:personname&gt;, dopo che nel 2005 l’Italia aveva pagato tutti gli arretrati degli ultimi 3 anni. E’ previsto che l’Italia verserà le quote&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;del biennio 2006-2008 nel 2008. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;Per il 2007 si prevede che l’APS italiano sarà attorno allo 0,29%-0,31% del PIL, grazie agli stanziamenti una-tantum derivanti dai due decreti extra-gettito, ma è improbabile che ci sarà il riallineamento europeo previsto dal DPEF per il 2008, quando anzi si stima che si contrarrà significativamente rispetto al 2007. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Per la prima volta dal 1994 la quota del bilaterale ( 54,9%) supera quella del multilaterale (45,1%). I livelli dell’aiuto italiano sono ancora sostenuti dalla cancellazione del debito (37,8%) e dai contributi alla Commissione Europea (36,1%). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Nel 2006, per quel che riguarda l’aiuto settorialmente ripartibile, l’assistenza tecnica&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;è all’8,5% - destinata per il 47% a Cina, Iraq e Mozambico - seguita per la prima volta dal sostegno al settore dei trasporti (5,9%), con 148 milioni di dollari contro i 3 milioni dell’anno precedente. Il sostegno alla salute rappresenta il 3,75%. Si registra anche un aumento dei costi amministrativi per 25 milioni di dollari - quasi raddoppiando la sua quota sull’aiuto bilaterale – 2,65%.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;La quota di aiuto destinata al sostegno dei servizi essenziali di base è del 3,36%, in contrazione rispetto al 5,03% del 2005 e sempre più distante dall’obiettivo del 20% stabilito dalle Nazioni Unite nel 1995.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Nel 2006, il 77% dell’aiuto italiano è slegato, ma la netto delle cancellazioni del debito lo slegato si riduce al solo 27%, una riduzione significativa rispetto al 2005 dove la quota di slegata al netto del debito era al 62%. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Il primo Paese beneficiario dell’aiuto italiano è &lt;st1:personname productid="la Nigeria" st="on"&gt;la Nigeria&lt;/st1:personname&gt; con 754 milioni di dollari – il 72% è costituito da cancellazioni del debito – seguito da Iraq 485 milioni di dollari – dove le cancellazioni raggiungono il 97% dell’assistenza- e con &lt;st1:personname productid="la Serbia" st="on"&gt;la Serbia&lt;/st1:personname&gt; al terzo posto con 129 milioni di dollari – 93% dato da cancellazioni. La classifica dei beneficiari cambia se si scontano le cancellazioni: &lt;st1:personname productid="la Nigeria" st="on"&gt;la Nigeria&lt;/st1:personname&gt; rimane primo beneficiario con 209 milioni di dollari&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;seguita dall’Etiopia con 105- 79 milioni sono&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;erogazioni di un prestito - &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;dal Libano – 44 milioni- ed Afghanistan – 32 milioni di dollari. I trasferimenti netti dall’Italia verso alcuni Paesi sono stati negativi a causa dei prestiti che sono stati rimborsati: l’Angola ha versato all’Italia 31 milioni di dollari, l’Indonesia 25 milioni ed il Ghana 22.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;Secondo gli impegni europei sottoscritti nel 2005, metà dell’incremento dell’aiuto dovrebbe essere destinato all’Africa sub-sahariana, tuttavia la contrazione di aiuto italiano non consente di valutare il raggiungimento o meno dell’obiettivo, ma è importante analizzare la variazione della distribuzione per valutare le priorità strategiche. La quota bilaterale destinata all’Africa Sub-sahariana passa in anno dal 38,5 al 52,6% ed aumentano anche gli stanziamenti da 873 milioni a 1,053 miliardi di dollari. L’incremento dell’impegno finanziario verso l’Africa Sub-sahariana a scapito del Medio Oriente è confermato anche dall’analisi delle destinazioni al netto delle cancellazioni del debito. Anche in questo caso, l’aiuto all’Africa Sub-sahariana cresce sia in termini assoluti – da 230 milioni a 352 milioni -&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ed anche relativi – dal 38 al 56%. La quota di aiuto destinata ai Paesi meno avanzati – 261 milioni di dollari - si mantiene su livelli costanti rispetto al 2005 -pari allo 0,01% del PIL&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;- ed è bene al di sotto della media europea che destina ai Paesi meno avanzati circa lo 0,06% del PIL.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4915248661278784934-7148163383915705432?l=actionaiditalia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/feeds/7148163383915705432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4915248661278784934&amp;postID=7148163383915705432' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7148163383915705432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4915248661278784934/posts/default/7148163383915705432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://actionaiditalia.blogspot.com/2007/12/valuatzione-aiuto-italiano-2006.html' title='Valutazione aiuto italiano 2006: quantitativamente insufficiente, troppo legato, più orientato verso l&apos;Africa'/><author><name>ActionAid</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17037176110730599771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_e64AQwbDAH4/SW3t4LeyzqI/AAAAAAAAACE/2lj1n-xqcEQ/S220/2_AA_Handstamp_Red.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4915248661278784934.post-4407373811782893234</id><published>2007-12-11T14:54:00.000+01:00</published><updated>2007-12-11T15:01:01.692+01:00</updated><title type='text'>Alcuni commenti iniziali al Testo Unificato - Riforma Cooperazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Dopo il ritiro il 6 dicembre dell'emendamento governativo in Finanziaria per l'istituzione dell'Agenzia e Fondo Unico, alla Commissione Esteri del Senato è stato illustrato il Testo unificato per la riforma della cooperazione predisposto dal relatore -  Sen. Tonini.&lt;br /&gt;La Commissione inizierà a lavorare sul testo, aprendo ad audizioni, con la consapevolezza che maggioranza ed opposizione sono ancora distanti da trovare un accordo sull'esistenza o meno dell'Agenzia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nel Testo Tonini vi sono aspetti più positivi rispetto al testo di legge delega governativo, per esempio il riferimento al Viceministro – anche se la sua nomina e le sue attribuzioni sono legate ad un decreto inclusa la sua partecipazione in Consiglio dei Ministri- , l’Agenzia attua gli interventi di emergenza- il Ministro degli Esteri può chiedere di avvalersi della Protezione Civile che dovrà agire d’intesa con l’Agenzia- viene istituita la consulta della cooperazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Il Testo presenta alcuni limiti, di seguito riportati:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Art 1,1 Il testo indica la cooperazione come “parte integrante della politica estera”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art 1,3 non c’è chiaro riferimento al principio DAC dello slegamento, anche se positivo il favorire l’acquisto di beni e servizi locali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art. 2 manca un riferimento ai principi di &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;partenariato, efficacia e titolarità ed il richiamo nell’art. 2,1 alle priorità dell’UNDP non è chiaro; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art 3,2 non regolamenta né i prestiti né si riferisce alle cancellazioni del debito. In tutto il testo non si stabilisce la disciplina della concessione del credito né il soggetto erogatore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art 3,3 il piano triennale, pur approvato in Consiglio dei Ministri, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;si limita solo all’APS e non coinvolge aspetti di coerenza più ampi legati agli altri dicasteri. Il CICS discute della sua attuazione, limitando l’azione del Ministro che, comunque, vigila e controlla l’attuazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art.6 &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Il Fondo Unico è limitato praticamente alle disponibilità della legge 49/87;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art 6-bis, 2 nella composizione del CICS manca il ministero della Salute, l’allargamento della sua membership potrebbe essere decisa dal CICS stesso. Il ruolo del Viceministro non è chiaro soprattutto se vi siede contemporaneamente il ministro; il CICS discute sia di coordinamento che di coerenza degli “interventi”. Tuttavia, Il CICS realizzerebbe le sue massime possibilità come organo che punta a realizzare la “coerenza delle politiche”. Il CICS dovrebbe eliminare dal proprio mandato la funzione di coordinamento degli interventi &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;affidandola al piano triennale ed al MAE. Le delibere del CICS dovrebbero servire per indirizzare le politiche degli altri Ministri; nel testo non si scadenzano i suoi incontri; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art 11: Il testo sembra indicare per il multibilaterale una procedura troppo complessa legata ad&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;accordi internazionali ratificati dal Parlamento;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il testo conferma l’attuale complessa procedura per l’allocazione dei contributi multilaterali, utilizzando il poco trasparente Fondo Speciale del Tesoro e il lungo strumento legislativo per l’approvazione;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art 13 La procedura di attribuzione della gestione emergenza da parte del CdM extra verso &lt;st1:personname productid="la Protezione Civile" st="on"&gt;la Protezione Civile&lt;/st1:PersonName&gt; è troppo macchinosa;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art 14: Non è chiaro se l’Agenzia “dai esecuzione” o “attui”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art 14 Non è chiaro il rapporto tra Agenzia e piano triennale, che sembra vincolare solo il Ministro che invia direttive all’Agenzia. In questo caso si prefigurerebbe un’Agenzia “debole” con un proprio piano d’azione predisposto dal Ministro sulla base del piano triennale. Non è chiaro il rapporto tra Direttore dell’Agenzia e Viceministro. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Art 14, 8 l’Agenzia non ha una struttura territoriale permanente, precludendo la via al decentramento gestionale. Non è chiaro come si gestiscono le fasi istruttorie e di fattibilità delle iniziative locali. Non si prevede l’accesso a risorse italiane da parte di soggetti del sud. All’art 3,6 il testo precisa che ci si avvale delle rappresentanze diplomatico-consolari per la rappresentanza della cooperazione italiana, ma non si specifica si svolgano un ruolo in qualche fase degli interventi;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Gli unici limiti previsti per i soggetti della cooperazione è il riferimento ad un codice etico, anche se non si precisano le norme di riferimento- es: standard ILO.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style
